Focus

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Note in tema di fideiussione nulla e giudicato

22 Luglio 2021 | di Biagio Riccio, Clara Letizia Riccio

Contratti bancari nell'impresa

Il contributo intende stabilire quale sia il regime giuridico di una fideiussione nulla, quando la medesima sia coperta da un provvedimento di natura giurisdizionale passato in giudicato. L'analisi e lo studio del fenomeno si spinge a rappresentare la possibilità di ritenere che il giudicato non possa coprire un rapporto fondamentale nullo e, pertanto, è possibile intraprendere una lite che abbia come obiettivo preminente proprio quello di ottenere una sentenza che declari la nullità dell'atto - nel nostro esempio la fideiussione invalida- affinché si possa superare l'exceptio iudicati.

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La liberazione del fideiussore ex art. 1956 c.c.

16 Luglio 2021 | di Fabio Fiorucci

Contratti bancari nell'impresa

In tema di fideiussione per un'obbligazione futura, la persistente erogazione di finanziamenti da parte della banca creditrice a favore del debitore principale, senza chiedere al garante la necessaria autorizzazione pur in presenza di un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie del debitore garantito, costituisce comportamento non improntato al rispetto dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto, idoneo a determinare la liberazione del fideiussore dalle obbligazioni future (art. 1956 c.c.). Nel prosieguo saranno illustrate le caratteristiche e le condizioni di operatività dell'art. 1956 c.c., con particolare riferimento agli oneri probatori gravanti sul fideiussore che intenda ‘attivare' l'articolo in commento.

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La rivalutazione di beni e partecipazioni prevista dal Decreto Agosto: profili di diritto tributario e penale

12 Luglio 2021 | di Claudia Gregori, Niccolò Bertolini Clerici

Immobilizzazioni immateriali

L'art. 110 D.L. n. 104/2020 (c.d. Decreto Agosto) stabilisce che i contribuenti indicati all'art. 73, comma 1, lett. a) e b), T.U.I.R. (società di capitali ed enti pubblici o privati residenti che svolgono attività commerciale), che non adottano i principi internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all'art. 2426 c.c. e di ogni altra disposizione di legge in materia, rivalutare beni materiali e immateriali nonché le partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi dell'art. 2359 c.c., che siano iscritte tra le immobilizzazioni nel bilancio relativo all'esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2019.

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Il voto di lista per la rappresentanza degli azionisti di minoranza nell'organo amministrativo di società quotate

07 Luglio 2021 | di Cristina Papadimitriu

Società quotate

Il voto di lista è stato introdotto in Italia per garantire che la composizione degli organi di amministrazione e controllo delle società quotate non sia determinata unilateralmente dagli azionisti di maggioranza, rendendo più agevole l'elezione di candidati espressione dei soci di minoranza. Dunque, nelle intenzioni del legislatore, l'istituto ha il compito di mitigare gli eventuali problemi di "agenzia" del governo societario, attribuendo un ruolo maggiormente incisivo ai soci di minoranza nella selezione dei vertici aziendali. Dopo una breve ricostruzione della genesi e dell'evoluzione storica dell'ordinamento italiano dell'istituto, l'Autore si concentra sull'analisi del voto di lista nelle società quotate, così come recepito dal Legislatore nella c.d.Legge sul Risparmio (l. 28 dicembre 2009, n. 262), evidenziandone caratteristiche e peculiarità.

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L'aggiornamento dei verbali del Collegio sindacale e del sindaco unico

02 Luglio 2021 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Collegio sindacale di s.p.a.: funzionamento

In data 17 maggio 2021 il CNDCEC ha pubblicato l'aggiornamento del documento “Verbali e procedure del collegio sindacale”. L'aggiornamento, in particolare, tiene conto dell'aggiornamento delle norme di comportamento del Collegio sindacale di società non quotate (intervenuto a gennaio 2021) e dell'impatto sul contenuto della relazione del Collegio sindacale o del sindaco unico della normativa emergenziale relativa alla redazione del bilancio di esercizio.

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Le imprese nel Decreto Sostegni-bis: gli “aiuti” pubblici per l'avvio della ripresa economica

29 Giugno 2021 | di Valentina Guerrieri

Capitale sociale

L'economia italiana sembra mostrare i primi segnali di ripresa favoriti anche da un miglioramento dell'andamento dell'epidemia e dalla permanenza delle misure di sostegno all'imprese, alle famiglie e ai lavoratori. Le esigenze connesse al rilancio post-pandemia sono alla base delle scelte operate anche nel c.d. Decreto Sostegni-bis (D.L. 25 maggio 2021, n. 73), che contiene un articolato pacchetto di misure a favore del mondo imprenditoriale mosse dalla necessità di garantire la continuità delle attività produttive e una graduale fuoriuscita dal sistema dei sostegni pubblici.

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Diritto d'accesso e segnalazioni di operazioni sospette antiriciclaggio: un ossimoro?

24 Giugno 2021 | di Ranieri Razzante

Antiriciclaggio

La segnalazione effettuata ai sensi dell'art. 41 d.lgs. n. 231/2007 deve ritenersi rientrante nel novero dei documenti attinenti all'attività informativa nei settori istituzionali di cui all'art. 4, lett.c), DM n. 603/1996, e, quindi, deve essere sottratta all'accesso di cui alla l. n. 241/1990...

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La mancanza degli adeguati assetti organizzativi nell'assetto societario

21 Giugno 2021 | di Emanuel Monzeglio

Assetti organizzativi dell'impresa

L'assetto organizzativo è, ai sensi dell'art. 12 CCI, uno degli strumenti di allerta della situazione di crisi. e, nell’attuale situazione di profonda difficoltà economica, gli adeguati assetti risultano ancora più necessari ed urgenti rispetto al passato.

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Il peer to peer lending

15 Giugno 2021 | di Alessandra Viceconte

Crowdfunding

Nell'ultimo decennio l'attività bancaria e in particolar modo l'attività di raccolta del risparmio e il conseguente esercizio del credito hanno subito una contrazione, dovuta alla crisi finanziaria statunitense del 2008. Tale situazione ha comportato ad una drastica riduzione nell'offerta di credito alla clientela, comunemente conosciuta come “Credit Crunch”.

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La disciplina fiscale in caso di revoca del trust

08 Giugno 2021 | di Giovambattista Palumbo

Trust e impresa

Al fine di determinare le modalità della tassazione dell'atto di revoca del trust, che non trova una norma specifica di riferimento, se, a seguito dell'atto di revoca, i beni immobili in dotazione del Trust vengono ritrasferiti ai disponenti che avevano istituito il Trust e predisposto il programma gestorio che non sarà più realizzato, l'assenza di un trasferimento intersoggettivo, mancando un trasferimento di ricchezza, preclude l'applicazione dell'imposta di donazione per carenza del presupposto oggettivo.

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