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La concessione abusiva del credito e l'uso distorto del credito fondiario

L’oggetto di questo Esperto in Video sono due tematiche che riguardano il rapporto banca-impresa in crisi ed in particolare la concessione abusiva del credito e l’uso distorto del credito fondiario, che presentano significativi punti di contatto, sempre nell’ambito della gestione dell’impresa in crisi.

La concessione abusiva del credito si configura quando una banca eroga un finanziamento a un’impresa insolvente e così facendo ne ritarda l’emersione di quelle che sono le cause dell’insolvenza, che potrebbero poi sfociare nel fallimento o nell’ammissione a una procedura concorsuale. Ci sono soggetti – i terzi creditori – che da questa situazione, dal fatto cioè che la banca seguita a concedere credito a un’impresa potenzialmente insolvente, ne traggono affidamento e sono dunque portati a proseguire i rapporti contrattuali in essere. Da questa situazione emerge una forma di responsabilità, in danno della banca che ha ingenerato l’aspettativa, nei terzi creditori, dell’esistenza di un’impresa solvibile laddove, invece, c’era già una situazione di insolvibilità. La banca risponderà a titolo di responsabilità extracontrattuale, e soprattutto il comportamento illegittimo della banca dovrà essere collegato ad una condotta colposa o dolosa.

In qualche modo collegata alla tematica dell’abusiva concessione di credito è quella relativa all’uso distorto del credito fondiario. L’operatitvità del credito fondiario è quella ispirata dagli artt. 38 ss. TUB, che stabilisce la possibilità per le banche di accendere finanziamenti ipotecari a medio e lungo termine per garantire un’ipoteca di primo grado, nell’ambito di un limite di finanziabilità collegato o all’80%, di regola, del valore dell’immobile, o all’80% del costo delle opere da realizzare sull’immobile cauzionale.

Il problema potenziale, qualificato appunto come uso distorto del credito fondiario, è rappresentato dal fatto che questa tipologia di finanziamento è spesso utilizzata, specie nelle situazioni di crisi dell’impresa, per la sistemazione di passività pregresse.

 

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