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Merger Leverage buy out

Sommario

Inquadramento | Requisiti necessari per l'operazione | Criticità dell’acquisizione tramite indebitamento | Riferimenti |

Inquadramento

Con il termine “Mergered Leveraged Buy Out” si intende l’operazione finanziaria tramite la quale una società di nuova costituzione (New Co) o già esistente decide di acquisire un’altra società di capitali (società Target) ricorrendo in grossa parte (o anche totalmente) all’indebitamento da rimborsare tramite la futura cessione dei beni e degli assets della società acquisita.

Questa particolare operazione finanziaria è stata in passato oggetto di numerose discussioni dottrinali e giurisprudenziali motivate dalla violazione dell’art. 2358 del Codice Civile con il quale veniva vietata la concessione di prestiti e garanzie sulle proprie azioni.

Solo a seguito della riforma del 2003 la suddetta operazione finanziaria è stata espressamente riconosciuta dal legislatore tramite l’inserimento dell’art. 2503-bis del Codice Civile e la modifica dell’art. 2358 del Codice Civile.

 

Art. 2503-bis del codice civile – Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento -

 

L’articolo che disciplina il Mergered Leveraged Buy Out è il 2501-bis del Codice Civile con il quale si afferma che: [1] Nel caso di fusione tra società, una delle quali abbia contratto debiti per acquisire il controllo dell'altra, quando per effetto della fusione il patrimonio di quest'ultima viene a costituire garanzia generica o fonte di rimborso di detti debiti, si applica la disciplina del presente articolo.

[2] Il progetto di fusione di cui all'articolo 2501-ter deve indicare le risorse finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società risultante dalla fusione.

[3] La relazione di cui all'articolo 2501-quinquies deve indicare le ragioni che giustificano l'operazione e contenere un piano economico e finanziario con indicazione della fonte delle risorse finanziarie e la descrizione degli obiettivi che si intendono raggiungere.

[4] La relazione degli esperti di cui all'articolo 2501-sexies, attesta la ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione ai sensi del precedente secondo comma.

[5] Al progetto deve essere allegata una relazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti della società obiettivo o della società acquirente. (2) (3)

[6] Alle fusioni di cui al primo comma non si applicano le disposizioni degli articoli 2505 e 2505-bis.

 

 

Requisiti necessari per l'operazione

Il legislatore nel riconoscere la liceità dell’operazione dell’acquisizione tramite indebitamento ha espressamente previsto delle condizioni che la società New Co deve necessariamente rispettare; tra cui:

  • il progetto di fusione, da predisporre ai sensi dell’art. 2501-ter, deve necessariamente indicare le risorse finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società risultante dalla fusione;
  • la relazione dell’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve predisporre la relazione, ai sensi dell’art. 2501-quinquies, ove vengano indicate le ragioni che giustifichino l’operazione dell’acquisizione con indebitamento e contenere un piano economico e finanziario ove vengano indicate le fonti delle risorse finanziarie da utilizzare per il rimborso del debito oltre alla descrizione dettagliata degli obiettivi che si vogliono raggiungere;
  • la relazione degli esperti, redatta da uno o più esperti per ciascuna delle società partecipanti alla fusione ai sensi dell’art. 2501-sexies, deve dettagliatamente confermare ed attestare la ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione;
  • al progetto di fusione deve essere allegata una relazione del soggetto incaricato della revisione legale della società “Target” o della società “New Co”.

Le suddette condizioni sono state necessariamente previste dal legislatore al fine di tutelare i creditori ed i soci di minoranza della società oggetto di fusione. Infatti la previsione di specifici obblighi informativi è stata introdotta al fine di assicurare la massima trasparenza e fondatezza economica dell’operazione che si vuole mettere in essere garantendo ai soggetti coinvolti nell’operazione di esercitare i propri diritti.

In aggiunta alle sopra citate condizioni, tramite la modifica dell’art. 2358 c.c., è stato indirettamente limitato l’uso improprio di questa operazione finanziaria, prevedendo la possibilità di utilizzare l’operazione solo in presenza di particolari condizioni come, ad esempio:

  • l’autorizzazione preventiva dell’assemblea straordinaria;
  • la predisposizione, a cura dell’organo amministrativo, di un’apposita relazione illustrativa e dettagliata dell’operazione che si vuole porre in essere.

Criticità dell’acquisizione tramite indebitamento

Come in tutte le operazioni finanziarie riveste un ruolo fondamentale la fase di progettazione del Mergered Leveraged Buy Out. La fase di progettazione deve infatti necessariamente definire il programma imprenditoriale finalizzato al mantenimento dell’integrità del patrimonio sociale oltre che alla capacità di sfruttamento degli assets dell’impresa acquisita che fungerà da “garanzia” dell’indebitamento stesso.

L’intento del Legislatore è infatti quello di utilizzare l’operazione per eludere specifiche norme imperative come ad esempio il recesso dei soci di maggioranza della società finanziatrice che sarebbe invece previsto solo in alcuni casi espressamente disciplinati dalla normativa.

 

Deducibilità interessi passivi MLBO alla luce dei chiarimenti forniti dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 30 marzo 2016.

 

A seguito della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 30 marzo 2016 sono stati forniti importanti chiarimenti in riferimento alla possibilità per i soggetti IRES di portare in deduzione i relativi interessi passivi scaturenti dai finanziamenti finalizzati alle operazioni di acquisizione con indebitamento (MLBO) in quanto riconosciuti inerenti e quindi deducibili in ciascun periodo d’imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati con il riporto dell’eccedenza (deducibile) nel limite del 30% del ROL della gestione caratteristica, così come previsto dall’art. 96 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, nonché dalle regole relative al transfer pricing ove applicabili.

La predetta previsione è riconosciuta sia nell’ipotesi di MLBO/LBO sia posta in essere da un insieme di soggetti (soci e società del gruppo e finanziatori) esclusivamente residenti in Italia, quanto nell’ipotesi di presenza di soci e/o finanziatori non residenti in Italia.

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