Quesiti Operativi

Imputazione a capitale degli utili di periodo ai fini di un aumento gratuito

Per un aumento gratuito di capitale sociale è possibile utilizzare riserve "da capitale" sopravvenute, formatesi anche successivamente all'ultimo bilancio approvato? È necessario, in tal caso, predisporre una situazione patrimoniale aggiornata? I c.d. utili di periodo possono essere imputati a capitale, sempre ai fini di un aumento gratuito?

 

In esito al quesito posto va osservato che l’art. 2442 c.c., in tema di S.p.A., prevede il passaggio di riserve a capitale, statuendo che “l’assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili” mentre l’art. 2481-ter c.c., in tema si S.r.l., prevede che “la società può aumentare il capitale imputando ad esso le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. In questo caso la quota di partecipazione di ciascun socio resta immutata”.

Alla luce di quanto esposto possono essere utilizzate per l’aumento gratuito solo quelle poste contabili che possono essere qualificate come riserve anche prima della chiusura dell’esercizio sociale, in quanto già definitivamente acquisite al patrimonio della società, come la riserva versamenti soci in conto aumento capitale o la riserva sovrapprezzo quote.

Non possono invece essere utilizzate quelle poste che non si qualificano come riserve prima della chiusura dell’esercizio, come gli utili conseguiti dalla data di chiusura dell’esercizio precedente (utili di periodo), che, secondo il disposto dell’art. 2433-bis, comma 4, c.c., non possono considerarsi riserve disponibili.

In merito alla situazione patrimoniale aggiornata, va osservato che non è ritenuta necessaria nel caso di aumento gratuito del capitale sociale, quando vi è l’attestazione dell’organo amministrativo che non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la redazione ed approvazione del bilancio di esercizio. Diversamente, ove si volessero utilizzare per l’aumento gratuito di capitale riserve formatesi successivamente alla data di riferimento dell’ultimo bilancio approvato definitivamente acquisite al patrimonio della società, è necessaria la predisposizione da parte degli amministratori e l’approvazione da parte dell’assemblea di una situazione patrimoniale aggiornata redatta secondo i criteri del bilancio di esercizio.

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