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Pubblicata la Legge di Bilancio 2023

03 Gennaio 2023 |

legge 29 dicembre 2022, n. 197

Società di capitali

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022 la legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” (legge di Bilancio).

Di seguito un breve riepilogo delle principali novità di interesse societario.

Agevolazioni per le imprese. Vengono rifinanziati, anche per il 2023, la c.d. Nuova Sabatini (150 milioni la dotazione prevista) e il Fondo di garanzia PMI, a copertura delle operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa, concesse da soggetti finanziatori quali banche.

Viene, inoltre, prorogato il bonus IPO, il credito di imposta destinato alla quotazione in Borsa delle piccole e medie imprese.

Nuove soglie per l’accesso al regime di contabilità semplificata da parte delle imprese.

Rivalutazione partecipazioni. Tra gli affrancamenti fiscali previsti dalla Manovra, vi è, ai commi 107-110, la riapertura della possibilità di rivalutare titoli e partecipazioni (nonchè terreni) dietro il versamento di un'imposta sostitutiva, incrementata al 16%, entro il termine del 15 novembre 2023.

Assegnazione beni ai soci. La Legge di Bilancio 2023, ai commi 96 e seguenti, reintroduce la misura incentivante dell’assegnazione beni ai soci, volta a favore appunto le assegnazioni, le cessioni e le trasformazioni dei beni da parte delle società ai soci, con conseguente estromissione degli stessi dal regime d’impresa: viene prevista, a tal fine, un’imposta sostitutiva sui redditi e IRAP dell’8% (10,5% in caso di società non operativa).

Disciplina fiscale delle cripto-attività. I commi 126 e seguenti della legge introducono una disciplina organica della fiscalità delle criptovalute, modificando a tal fine il TUIR. Il primo intervento riguarda la definizione delle cripto-attività, identificate come una “rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”.

Si prevede una nuova categoria di “redditi diversi”, costituita dalle “plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate, non inferiori complessivamente a 2.000 euro nel periodo d'imposta” (così il nuovo comma c-sexies dell’art. 67, comma 1, TUIR. Viene poi introdotto un nuovo comma 9-bis all’art. 68 TUIR che, per il calcolo delle plusvalenze, come sopra individuate, consente – a determinate condizioni - di individuare il valore di acquisto delle cripto-attività possedute alla data del 1° gennaio 2023.

 

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