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Presentata la relazione finale della Commissione ministeriale sui reati fallimentari

La Commissione ministeriale sui reati fallimentari, presieduta dal Pres. R. Bricchetti, ha presentato la sua relazione finale, illustrando le principali direttrici dell’ intervento di riforma delle norme penali della crisi d’impresa.

I lavori della Commissione, istituita con decreto ministeriale del 13 ottobre 2021, si sono svolti parallelamente a quelli sulla crisi d’impresa e dell’insolvenza, sulla cui base il Codice della crisi è stato modificato con il d.lgs. n. 83/2022, che ha recepito la Direttiva Insolvency (e su cui si veda la precedente news, in questo portale).

 

I principali interventi riguardano:

- le fattispecie di bancarotta (fraudolenta; preferenziale; colposa; ecc…): in particolare, per quanto riguarda la bancarotta fraudolenta, come evidenziato nella Relazione, “la disposizione continua a rivestire assoluta centralità anche nell’impianto della riforma, che però ribalta la prospettiva della legge fallimentare, incentrata sull’imprenditore individuale;

- le ipotesi riparatorie, le esimenti e le circostanze attenuanti: che si inseriscono nel quadro complessivo della riforma, orientata alla valorizzazione di condotte volte a prevenire la crisi e l’insolvenza o a limitarne gli effetti dannosi;

- i reati minori (ricorso abusivo al credito; interesse privato del curatore negli atti di liquidazione giudiziale; ecc…);

- le disposizioni processuali;

- i rapporti tra procedura di liquidazione giudiziale e sequestro penale;

- le modifiche al d.lgs. n. 159/2011;

- la previsione di una disciplina speciale della confisca del profitto e del prezzo dei reati concorsuali, in parte derogatoria rispetto a quella contenuta nell’art. 240 c.p.

 

La Ministra della Giustizia Cartabia ha espresso grande soddisfazione nel ricevere la relazione finale e ha rinnovato la sua gratitudine «per la preziosa collaborazione al servizio delle Istituzioni, senza la quale non sarebbe pensabile portare avanti un piano così ambizioso di interventi normativi, come quello messo in atto nell’ultimo anno».

 

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