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Codice della proprietà industriale: nuovo procedimento di nullità e decadenza del marchio

01 Dicembre 2022 |

MISE

Marchi

In virtù della necessità di apportare modifiche al regolamento di attuazione del codice della proprietà industriale (d.lgs. n. 30/2005) a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 20 febbraio 2019, n. 15 che ha attuato la direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa nonchè per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2424, il Ministero dello Sviluppo Economico ha adottato il decreto 19 luglio 2022, n. 180, che modifica il precedente decreto ministeriale n. 33/2010.

Il testo prevede che «i soggetti legittimati ai sensi dell'articolo 184-ter del Codice possono presentare istanza all'Ufficio italiano brevetti e marchi per l'accertamento della nullità, della decadenza, ovvero di entrambe, di un marchio d'impresa registrato in corso di validità» (art. 63-bis, d.m. n. 33/2010).

L’istanza deve contenere:

  • a) l'identificazione dell'istante e del suo eventuale rappresentante (cognome, nome, codice fiscale o partita iva, nazionalità e residenza della persona fisica o denominazione, sede e nazionalità della persona giuridica o dell'ente istante, di uno o più recapiti telefonici, di un indirizzo di posta elettronica ordinaria e un indirizzo di PEC e l'elezione di domicilio);
  • b) l'identificazione della registrazione nazionale o internazionale estesa all'Italia contro cui viene proposta l'istanza, mediante l'indicazione: (i) del titolare, della rappresentazione del marchio, del numero, data di deposito e di eventuale priorità e data di registrazione; (ii) dei prodotti e servizi, raggruppati per le relative le classi, nei confronti dei quali è proposta l'istanza;
  • c) i motivi su cui si basa l'istanza di decadenza o di nullità, ai sensi dei commi 2 e 3 all'articolo 184-bis del Codice;
  • d) la firma dell'istante o del suo rappresentante.

Ulteriori dettagli sono necessari laddove l’istanza sia fondata su un marchio o un diritto anteriore.

Una volta verificata l’ammissibilità della domanda e disposto l’avvio del procedimento, l’Ufficio avvisa le parti della facoltà di raggiungere un accordo di conciliazione entro 2 mesi, prorogabile fino ad un anno. In assenza di accordo, l'Ufficio assegna al titolare del marchio contestato un termine di 60 giorni per il deposito delle proprie deduzioni e dell'eventuale istanza prevista dall'art. 184-quinquies del codice.

 

 

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