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Ammissibilità della clausola di russian roulette: la parola alla Cassazione

Tornano in discussione la validità e l’efficacia della clausola antistallo, c.d. di russian roulette: la Prima Sezione Civile, con ordinanza interlocutoria n. 13545 del 29 aprile, anche in relazione all'assoluta novità e complessità delle questioni sollevate, ritiene necessario un approfondimento, da affidare all'ufficio del Massimario e del Ruolo, del quadro normativo, giurisprudenziale e dottrinale, anche statunitense e canadese per quanto possibile, relativo alla disciplina della particolare clausola antistallo denominata "russian roulette clause", con particolare riguardo alla sua validità ed efficacia tra le parti stipulanti.

La vicenda processuale. Il Tribunale di Roma del 19 ottobre 2017, n. 19708 (in questo portale, con nota di Rosapepe, La clausola cd. russian roulette al vaglio della giurisprudenza), ha sancito la validità della clausola atipica cd. russian roulette: essendo finalizzata a risolvere una situazione di stallo decisionale all’interno della società, la clausola in esame persegue interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico e non viola, pertanto, il divieto di patto leonino. Tale assunto è stato confermato in secondo grado (App. Roma, 3 febbraio 2020, n. 782, con nota di Doria, Nuove conferme sull'ammissibilità della clausola di russian roulette) e la vicenda è giunta in cassazione dopo il ricorso di una delle società coinvolte.

La Cassazione è chiamata, quindi, ad un’indagine approfondita sull’ammissibilità della clausola antistallo.

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