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Agevolazioni per start up e PMI: smart money, contributo a fondo perduto e detassazione delle plusvalenze

Definite alcune misure di favore e incentivi per start up e PMI innovative: il Decreto Rilancio prevede lo Smart Money, il Decreto Sostegni allarga anche alle start up la platea di soggetti che possono usufruire di contributi a fondo perduto, mentre il Sostegni-bis prevede una detassazione delle plusvalenze per i soci che cedano partecipazioni in start up e PMi innovative detenute per almeno tre anni. Nel dettaglio:

 

Smart Money

Il MISE ha pubblicato l’avviso pubblico per la concessione delle agevolazioni in favore di start up innovative volte a sostenere la realizzazione di progetti di sviluppo: si tratta del c.d. Smart Money, misura prevista dall’art. 38, comma 2, del Decreto Rilancio (d.l. n. 34/2020, conv. con mod. in l. n. 77/2020) ed attuato dal Decreto del MISE 18 settembre 2020.

Il programma Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane, sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione; il fronte delle agevolazioni è doppio: per il sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, e per l’ingresso nel capitale di rischio delle start up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Il beneficio può essere ottenuto dalle start up innovative classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014, che siano regolarmente costituite da meno di 24 mesi, e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 24 giugno 2021, esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia.

 

Il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni

La legge di conversione del Decreto Sostegni (l. n. 69/2021, di conversione del d.l. n. 41/2021) ha previsto, all’art. 1-ter, un contributo a fondo perduto di massimo 1000 euro per le start up che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio al 31dicembre 2018 e iniziato la propria attività nel corso del 2019,  a cui non spetta il contributo previsto all’art. 1 del Decreto Sostegni.

 

Plusvalenze soci detassate

Il Decreto Sostegni-bis (d.l. n. 73/2021) prevede, all’art. 14 (rubricato “tassazione capital gain start up innovative”), che le plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. c ) e c-bis) Tuir realizzate dai soci di start up e PMI innovative, per la cessione di partecipazioni acquisite mediante sottoscrizione di capitale sociale dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2025 e possedute per almeno tre anni non sono soggette a imposizione. Chi investe in start up e PMI innovative, quindi, non sarà tenuto al pagamento del 26% di imposta normalmente previsto sulle plusvalenze che derivano dalla cessione delle relative partecipazioni, purchè detenute per almeno tre anni.

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