Focus

Prime osservazioni sull’obbligo di attivazione del collegio sindacale alla luce della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa

Sommario

Premessa | La nomina dell’esperto per la composizione negoziata della crisi d’impresa | La presentazione dell’istanza di ammissione all’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa da parte dell’imprenditore e l’eventuale richiesta di misure protettive | La conclusione delle trattative o la presentazione di una proposta di concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio | Il ruolo del collegio sindacale e del sindaco unico e l’obbligo di attivazione | L’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa nell’ambito dei gruppi d’imprese |

 

In data 5 agosto 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato in versione preliminare un decreto-legge recante “Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia” che, oltre a rinviare l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, introduce l’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa per l’attivazione del quale è previsto uno specifico obbligo a carico dell’organo di controllo (collegio sindacale e sindaco unico). Il d.l. 24 agosto 2021, n. 118 è stato pubblicato sulla G.U. Si analizzando di seguito i profili che caratterizzano il nuovo istituto e l’impatto sulla governance aziendale avuto riguardo agli organi di controllo societari.

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