Focus

La riunione assembleare virtuale tra diritto societario comune e disciplina emergenziale: a proposito di una recente Massima del Consiglio Notarile di Milano

13 Dicembre 2021 | Assemblea di s.p.a.: diritto di intervento e di voto; rappresentanza e conflitto di interessi

Sommario

Introduzione: la riunione assembleare virtuale nel regime normativo emergenziale | Il “successo” delle riunioni assembleari virtuali ed il dibattito in merito alla “cristallizzazione” del diritto emergenziale | La Massima n. 200/2021 del Consiglio Notarile di Milano | Divieto di riunione assembleare meramente virtuale e necessaria convocazione (anche) in un luogo fisico | (Segue:) Riunione virtuale e riduzione “qualitativa” dei diritti sociali | Riunione assembleare, diritto d'intervento e ruolo dell'interprete |

 

La normativa emergenziale Covid (art. 106 del d.l. n. 18/2020, c.d. Cura Italia) ha introdotto la facoltà di convocare una riunione assembleare di s.p.a. destinata a tenersi unicamente tramite mezzi di telecomunicazione, in deroga alle regole di diritto azionario comune. Al venir meno dell’emergenza dovrebbe tornare ad applicarsi il divieto di riunioni meramente virtuali, ma una recente massima del Consiglio Notarile di Milano, la n. 200, sembra invece ribadire la possibilità che l’assemblea si tenga unicamente tramite mezzi di comunicazione. Il presente contributo analizza l’evoluzione della disciplina, evidenziando le problematiche sottese, specie in relazione al “rafforzamento” dei diritti degli azionisti e la facilitazione del loro esercizio, in funzione anche di una più attiva partecipazione dei medesimi all'attività sociale.

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