Focus

Il voto di lista per la rappresentanza degli azionisti di minoranza nell'organo amministrativo di società quotate

Sommario

Il voto di lista nel diritto comune societario | Il voto di lista nella Legge sulle privatizzazioni | Il voto di lista nella Legge sul Risparmio | In conclusione |

 

Il voto di lista è stato introdotto in Italia per garantire che la composizione degli organi di amministrazione e controllo delle società quotate non sia determinata unilateralmente dagli azionisti di maggioranza, rendendo più agevole l'elezione di candidati espressione dei soci di minoranza. Dunque, nelle intenzioni del legislatore, l'istituto ha il compito di mitigare gli eventuali problemi di "agenzia" del governo societario, attribuendo un ruolo maggiormente incisivo ai soci di minoranza nella selezione dei vertici aziendali. Dopo una breve ricostruzione della genesi e dell'evoluzione storica dell'ordinamento italiano dell'istituto, l'Autore si concentra sull'analisi del voto di lista nelle società quotate, così come recepito dal Legislatore nella c.d.Legge sul Risparmio (l. 28 dicembre 2009, n. 262), evidenziandone caratteristiche e peculiarità.

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