Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Accesso alla procedura di sovraindebitamento del socio illimitatamente responsabile di s.a.s.

09 Giugno 2014 | di Giuseppe Limitone

S.A.S.

Accesso alla procedura di sovraindebitamento del socio illimitatamente responsabile di s.a.s.

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Giudizio di coerenza

16 Maggio 2014 | di La Redazione

Relazione sulla gestione

In un bilancio che viene redatto in forma abbreviata in presenza dei presupposti di cui all’art. 2435-bis, nel quale non è presente la relazione sulla gestione, il Collegio Sindacale incaricato del controllo contabile deve comunque esprimere un giudizio di coerenza?

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Società in concordato e autorizzazioni del tribunale per la revoca dell’amministratore

10 Aprile 2014 | di Giuseppe Limitone

Concordato preventivo

La società Alfa s.r.l., che controlla al 51% Beta s.r.l., presenta domanda di concordato ex art. 161, comma 6; in seguito Beta presenta autonomamente una domanda di concordato ex. art. 161, comma 6. Può la controllante revocare l'amministratore di Beta senza l'autorizzazione del Tribunale? Si chiede conferma se la revoca dell'amministratore di Beta deve essere chiesta ex art. 2476, comma 3, tramite un provvedimento del tribunale.

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Effetti del fallimento sulla società scissa

31 Marzo 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Fallimento

Gli effetti del fallimento della società scissa si estendono ad ipoteche iscritte contro la beneficiaria?

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Natura del credito della società di leasing verso società in concordato preventivo

28 Marzo 2014 | di Daniele Fico

Concordato preventivo

Una società di leasing dichiara il proprio credito oltre 4 anni dopo il decreto di omologa di un concordato preventivo con cessione dei beni evidenziando, correttamente, che la società debitrice, dal maggio 2008, non pagava i canoni di locazione e che la stessa recedeva nel marzo 2009 successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alla procedura di c.p. del 5/02/2009. Ciò premesso, chiede in chirografo il pagamento dei canoni residui (al netto delle vendite dei beni restituiti) e in "prededuzione" il pagamento delle penali contrattuali posto che la risoluzione del contratto (di durata) è avvenuta successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alla procedura di c.p. A mio parere, i canoni scaduti alla data di presentazione della domanda sono da considerarsi anteriori e, quindi, da pagare in moneta concordataria in quanto partecipanti al concorso, mentre quelli successivi, al netto del ricavato delle vendite, e l'eventuale penale di risoluzione (se applicabile) dovranno essere richiesti alla società in bonis escludendo ogni possibilità di soddisfazione (men che meno in prededuzione) utilizzando il patrimonio ceduto ai creditori; ritengo, altresì, che la richiesta della società di leasing vada rivolta esclusivamente alla società e non anche al liquidatore giudiziale.

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Credito dell'impresa agricola: requisiti e prova del privilegio

05 Marzo 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Fallimento

Quali sono i requisiti dell'impresa agricola affinché il suo credito possa essere considerato privilegiato ai sensi dell'art. 2751-bis n. 4 e 5 c.c. ed eventualmente quali documenti deve fornire a supporto della propria richiesta?

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La prededuzione dei finanziamenti dei soci nel concordato preventivo

20 Febbraio 2014 | di Daniele Fico

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

L’applicabilità del nuovo art. 182-quater l.fall. nella prededuzione dei finanziamenti dei soci: la norma sembra essere in contrasto con l’art. 2467 c.c. Qual è la ratio?

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Concordato preventivo e apporto di finanza esterna

12 Febbraio 2014 | di Daniele Fico

Concordato preventivo

Una società pone in essere una scissione parziale proporzionale trasferendo parte del patrimonio ad una newco; dopo qualche anno la società scissa, incapiente ed insolvente, presenta un ricorso per concordato preventivo prevedendo per tutti i crediti ante scissione, che non trovano capienza nel proprio patrimonio, l'apporto della beneficiaria nei limiti del patrimonio netto trasferito ai sensi dell'art. 2506-quater c.c. (coobbligata solidale) e, per i crediti maturati post scissione, che non trovano alcuna capienza nel patrimonio della società in concordato, l'apporto di finanza esterna in regime di neutralità rispetto allo stato patrimoniale della società in concordato. Vi è una norma della legge fallimentare o un principio di matrice giurisprudenziale che imponga un eguale trattamento dei crediti ante e post scissione e quindi un apporto del terzo non liberamente utilizzabile?

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Azione sociale di responsabilità da parte della s.r.l. e necessità di delibera assembleare

10 Febbraio 2014 | di Ivan Libero Nocera

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

Malgrado l'assenza di uno specifico parametro normativo, si tende ad ammettere la legittimazione attiva della società a responsabilità limitata rispetto all'azione sociale di responsabilità di cui all'art. 2476 c.c.. È comunque necessaria una deliberazione autorizzativa dell'assemblea dei soci, come richiesto dall'art. 2393 c.c. in tema di società per azioni, o gli attuali amministratori possono agire autonomamente?

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Iniziativa del liquidatore per il fallimento in proprio di società e autorizzazioni assembleari

30 Gennaio 2014 | di Maria Grazia Sirna

Fallimento

Il co-liquidatore di una società, dopo un breve periodo di tentativi di risanamento, decide di adire il tribunale per il fallimento in proprio. C'è bisogno secondo voi di una sorta di avallo della assemblea, oppure, come sostengo io, poteva agire di sua iniziativa? E poi, prima del deposito, egli si è sentito in dovere di avvertire i creditori con i quali aveva stabilito un contatto al fine di rendere costoro partecipi dei tentativi di risanamento. Secondo voi ha operato correttamente?

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