Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La responsabilità del cessionario di un ramo di azienda

03 Maggio 2016 | di Luca Jeantet, Martina Romani

Cass. Civ.

Cessione di ramo d'azienda

In caso di cessione di ramo d'azienda, il bilanciamento previsto dall’art. 2560, comma 2, c.c., tra la tutela dell’affidamento dei creditori e dell’interesse economico collettivo alla facilità di circolazione aziendale, si realizza ritenendo che l’acquirente di un ramo di azienda risponde dei debiti pregressi risultanti dai libri contabili obbligatori, a condizione che siano inerenti alla gestione del ramo d'azienda ceduto.

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Fusione per incorporazione e responsabilità da reato degli enti: tra diritto civile e diritto sanzionatorio-amministrativo

26 Aprile 2016 | di Andrea A. Salemme

Cass. Pen.

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

In tema di responsabilità da reato degli enti, nel caso di fusione per incorporazione, la società incorporante può sottrarsi agli effetti pregiudizievoli del sequestro finalizzato alla confisca disposto nei confronti della società incorporata qualora alleghi la propria estraneità al fatto di reato consumatosi in seno a quest’ultima, per non avervi partecipato e comunque per non averne ritratto alcun vantaggio od alcuna utilità e la propria buona fede.

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Singoli ordini di investimento e requisiti di forma

22 Aprile 2016 | di Antonio Cavallo

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Le operazioni di investimento in strumenti finanziari, in assenza del contratto quadro d’intermediazione finanziaria, sono da considerarsi nulle ex art. 23 T.U.F. Mentre i singoli ordini di investimento, accertata la sottoscrizione e validità del contratto quadro e l’assenza di particolari forme prescritte dallo stesso, pur avendo natura negoziale, possono esser dati in forma libera.

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Amministratori e limiti all'insindacabilità delle scelte di gestione

15 Aprile 2016 | di Antonio Franchi

Tribunale di Roma

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

La diligenza richiesta all’amministratore è espressione del fondamentale principio di correttezza e buona fede richiamato in termini generali dagli artt. 1175 e 1375 c.c.Esso assume i caratteri del dovere di protezione dell’altrui sfera giuridica, connotandosi come dovere di prendersi cura dell’interesse di colui che ha incaricato il gestore dell’amministrazione delle proprie attività e, per ciò stesso, lo ha investito di un compito con indubbie connotazioni fiduciarie.

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Violazione della clausola statutaria di prelazione e diritto di riscatto

11 Aprile 2016 | di Stefania Ticozzi

Cass. Civ.

Quote di srl: emissione e circolazione

La violazione della clausola di prelazione contenuta nello statuto di una s.r.l. comporta l’inopponibilità nei confronti della società e dei soci titolari del diritto di prelazione della cessione della partecipazione societaria ma non il diritto potestativo di riscattare la partecipazione nei confronti dell’acquirente.

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Impugnative dei bilanci d’esercizio e diritti dei soci

07 Aprile 2016 | di Alberto Molgora

Cass. Civ.

Distribuzione degli utili

La delibera di approvazione del bilancio è nulla allorché le violazioni civilistiche commesse comportino una divaricazione tra il risultato effettivo dell’esercizio e quello del quale il bilancio dà invece contezza, ma anche ogni qual volta dal bilancio e dai relativi allegati non sia possibile desumere l’intera gamma delle informazioni per ciascuna delle singole poste iscritte.

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IVA di gruppo anche se la controllante è una società di persone

05 Aprile 2016 | di Stefano Mazzocchi

Cass. Civ.

Gruppi di società

La questione sottoposta all'esame delle Sezioni Unite della Corte attiene all'applicabilità del regime dell'IVA di gruppo nel caso in cui la società controllante sia una società di persone, concludendo che il regime speciale non sia precluso in tale ipotesi.

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Strumento inadeguato alla soluzione della crisi e responsabilità nel fallimento

01 Aprile 2016 | di Antonio Auricchio, Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Venezia

Azioni individuali di responsabilità del socio o del terzo verso gli amministratori

L’omessa presentazione di una tempestiva istanza di fallimento in proprio espone amministratori e sindaci, con il concorso dell’attestatore, a responsabilità risarcitoria nel caso in cui l'accordo di ristrutturazione dei debiti predisposto per risolvere la crisi si sia rivelato inattuabile secondo un giudizio di prognosi ex ante.

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La clausola di deroga della competenza vincola anche i soci?

30 Marzo 2016 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

S.N.C.

La clausola di deroga della competenza territoriale contenuta in un contratto concluso da una s.n.c. è vincolante anche per i singoli soci e pertanto, nei confronti della società e dei soci responsabili per le obbligazioni sociali opera il medesimo foro convenzionale pattuito come esclusivo, senza che possa intervenire alcuna modificazione della competenza per ragioni di connessione soggettiva.

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Quando l’amministratore rischia la responsabilità per reati fiscali

24 Marzo 2016 | di Luigi Giordano

Cass. Pen.

Reati tributari

La sottoscrizione della dichiarazione fiscale da parte dell’amministratore di una società in nome collettivo non esonera automaticamente gli altri amministratori dalle responsabilità per i reati tributari, se costoro abbiano svolto attività gestionali in questo specifico settore, contribuendo alla realizzazione del reato.

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