Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Legittimazione del curatore per l’azione di responsabilità verso amministratori di s.r.l. fallita

05 Dicembre 2016 | di Valentina Compiani

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Nonostante a seguito della riforma del diritto societario, gli artt. 2476 e 2487 c.c. in tema di responsabilità degli amministratori di s.r.l. non richiamino più gli artt. 2392, 2393 e 2394 c.c. in materia di s.p.a., tale mancato richiamo non ha soppresso la legittimazione del curatore della s.r.l. che sia fallita all’esercizio dell’azione di responsabilità contro gli amministratori ai sensi dell’art. 146 l.fall.

Leggi dopo

Clausole put a prezzo predefinito e divieto di patto leonino

22 Novembre 2016 | di Bianca Caruso

Corte d'Appello di Milano

Diritto di opzione

L’accordo dei soci esterno al contratto sociale dal quale scaturisca in concreto un’esclusione assoluta e costante del rischio d’impresa e al quale non corrisponda alcun interesse meritevole di tutela ai sensi dell’art. 1322 c.c., configura elusione del divieto di patto leonino ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2265 c.c.

Leggi dopo

L’inapplicabilità della postergazione nelle società cooperative

17 Novembre 2016 | di Arcangelo Celi

Cass. Civ.

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

In materia di società cooperative, al rimborso dei finanziamenti erogati dalle c.d. compagnie finanziarie a norma dell’art. 17 L. 27 febbraio 1985, n. 49, non è applicabile la regola della postergazione di cui all’art. 2467 c.c.

Leggi dopo

La titolarità dell’azione di responsabilità in caso di fallimento della s.r.l.

10 Novembre 2016 | di Rachele Monfredi, Giuseppe De Gregorio

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In caso di fallimento di s.r.l., il curatore, ai sensi dell'art. 146, comma 2, lett. a), l. fall., è l'unico soggetto legittimato a proseguire l'azione di responsabilità sociale già promossa dal socio, nella qualità di sostituto processuale della società, ai sensi dell'art. 2476, comma 3, c.c., sicché, ove nel giudizio d'appello, riassunto nei confronti del fallimento, il curatore non abbia inteso proseguire l’azione restando contumace, la domanda va dichiarata improcedibile per il sopravvenuto difetto di legittimazione attiva del socio.

Leggi dopo

La posizione della società nelle azioni di responsabilità proposte dal socio verso gli amministratori

08 Novembre 2016 | di Guido Romano

Cass. Civ.

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

Nell'azione di responsabilità promossa dal singolo socio, ex art. 2476 c.c. verso l'amministratore e il liquidatore, la società, in quanto litisconsorte necessario, non può essere rappresentata dallo stesso soggetto convenuto con l'azione di responsabilità esercitata in sua vece: a pena di conflitto di interessi con il suo rappresentante legale, anche solo potenziale, deve dunque essere nominato un curatore speciale ai sensi dell’art. 78, comma 2, c.p.c. non essendo necessario l'accertamento dei sintomi dell'effettività del conflitto.

Leggi dopo

La partecipazione alle perdite d’impresa del titolare di strumenti finanziari

28 Ottobre 2016 | di Giovanna Cucinella

Tribunale di Napoli

Strumenti finanziari partecipativi

In considerazione della esigenza giuridica della necessaria corrispondenza tra il capitale sociale reale e quello nominale, la conversione degli strumenti finanziari partecipativi non potrà mai avvenire al lordo delle perdite subite dalla società e, dunque, deve ritenersi legittima la clausola statutaria per la quale il diritto alla conversione potrà essere esercitato soltanto per il minore importo (della riserva apporti strumenti finanziari) risultante al netto delle perdite subite.

Leggi dopo

La responsabilità degli amministratori non esecutivi di s.p.a. tra potere e dovere di informazione

26 Ottobre 2016 | di Cristina Cengia, Stefano Mascia

Cass. Civ.

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Gli amministratori di s.p.a. privi di delega sono responsabili per non aver impedito fatti pregiudizievoli che, in base al proprio dovere di agire in modo informato, erano da questi conosciuti o conoscibili, non sussistendo a loro carico un generale obbligo di vigilanza che li esponga ad una responsabilità di carattere oggettivo.

Leggi dopo

Danno risarcibile ai soci in ipotesi di concambio da fusione non congruo

20 Ottobre 2016 | di Alberto Molgora

Cass. Civ.

Fusione: disciplina generale

Nel giudizio volto al risarcimento del danno subito dal socio in ragione della determinazione di un rapporto di cambio da fusione non congruo, il rilievo del patrimonio della società incorporata avviene per il tramite della mediazione del rapporto di cambio tra le azioni della incorporata e quelle della incorporante, mediante la valutazione di entrambe le società e la fissazione dei rapporti matematici relativi.

Leggi dopo

Inoperatività della rappresentanza apparente nell’offerta pubblica di strumenti finanziari

17 Ottobre 2016 | di Giulia Terranova

Cass. Civ.

Strumenti finanziari partecipativi

La società di intermediazione finanziaria, ai sensi dell’art. 31, comma 3, T.U.F., è responsabile in solido con il promotore finanziario per i danni arrecati ai terzi a causa del fatto illecito di quest’ultimo, purchè tra il fatto e le incombenze a lui affidate sussista un rapporto di necessaria occasionalità, non rilevando che il comportamento del promotore abbia esorbitato dai limiti fissati dalla società, ma essendo sufficiente che il terzo in buona fede, sulla base di circostanze oggettive, abbia confidato che l’attività dalla quale è conseguito il fatto lesivo rientrasse nell’incarico affidato.

Leggi dopo

La responsabilità concorrente dei sindaci nei reati di bancarotta fraudolenta

13 Ottobre 2016 | di Marco Marzari

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Nei reati di bancarotta fraudolenta, i membri del collegio sindacale della società fallita rispondono, in concorso con gli amministratori, in virtù dell’omesso controllo sulla gestione societaria da parte di questi ultimi, quando per le modalità e le circostanze di fatto sia configurabile in tale omissione il dolo eventuale. La mancanza di requisiti o qualità soggettive per la validità formale della nomina a sindaco di una società, non fa venir meno la responsabilità penale di quest’ultimo quando ne abbia comunque esercitato le funzioni.

Leggi dopo

Pagine