Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il foro per l'inibitoria cautelare di atti di concorrenza sleale ai sensi del Reg. UE 1215/2012

26 Agosto 2015 | di Beatrice Armeli

Tribunale di Bolzano

Marchi e brevetti

Sussiste la giurisdizione del giudice italiano a emettere provvedimento cautelare d’urgenza ex art. 700 c.p.c. nei confronti di un’impresa con sede legale in Austria, ai sensi dell’art. 7, n. 2 Reg. UE 1215/2012 e comunque ai sensi dell’art. 35 dello stesso Regolamento.

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La responsabilità del socio accomandante nei confronti dei creditori sociali

18 Agosto 2015 | di Marco Nicolai

Cass. Civ.

Soci accomandatari e accomandanti nella s.a.s.

Il socio accomandante è tenuto al conferimento promesso nei confronti della società ed è obbligato solo nei confronti di quest’ultima.

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Abusiva concessione di credito, tripartizione del danno e legittimazione attiva del curatore

05 Agosto 2015 | di Gaetano Milano

Corte d'appello di Milano

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

In capo al curatore deve escludersi ogni legittimazione ad agire ex art. 2043 c.c. per il risarcimento del danno derivante da una fattispecie di abusiva concessione di credito.

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Versamenti in conto futuro aumento di capitale e diritti restitutori dei soci

22 Luglio 2015 | di Alberto Molgora

Tribunale di Roma

Apporti in conto capitale, a fondo perduto e a copertura perdite

I versamenti in conto futuro aumento di capitale, come tutti gli apporti eseguiti dai soci non a titolo di finanziamento, rappresentano dotazioni patrimoniali destinate a costituire vere e proprie riserve di capitale definitivamente acquisite dalla società, da collocarsi in bilancio fra le poste di patrimonio netto.

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Trasferimento di quote di s.r.l. in violazione della clausola di prelazione: tra inopponibilità al terzo acquirente ed esclusione del riscatto per i soci pretermessi

20 Luglio 2015 | di Chiara Ravina

Cass. Civ.

Clausole di prelazione

Il patto di prelazione vincola il socio nei confronti degli altri soci nonché, se recepito nello statuto, anche nei confronti della società, ma non comporta la nullità del negozio traslativo nel rapporto tra socio cedente e terzo cessionario.

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Società di fatto, art. 2361 c.c. e questioni intertemporali

14 Luglio 2015 | di Giancarlo Buccarella

Cass. Civ.

Società di fatto

In tema di società di fatto tra società di capitali e società di persone, l’art. 2361 c.c., come modificato dalla riforma del diritto societario (d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6), non trova applicazione per fatti verificatisi anteriormente all’entrata in vigore della riforma (1 gennaio 2004).

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Azione del creditore nei confronti della società in concordato preventivo

07 Luglio 2015 | di Alessandro Di Majo

Tribunale di Piacenza

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Non è improcedibile o inammissibile l’azione di responsabilità promossa dal singolo creditore di una società ammessa alla procedura concorsuale del concordato preventivo con cessione dei beni non essendo di ciò impeditiva la previsione di cui all’art 184 L.Fall. che disciplina l’effetto vincolante esdebitatorio del concordato preventivo nei confronti di tutti i creditori.

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Concessione o appalto? Profili distintivi ai fini della competenza della sezione specializzata in materia di imprese

06 Luglio 2015 | di Francesco Vignoli

Cass. Civ.

Sezioni specializzate in materia di imprese

Il contratto tra un ente pubblico (nella specie, un comune) ed un imprenditore, che, indipendentemente dal nomen iuris attribuitogli dalle parti (nella specie, appalto), si risolva in una concessione di servizi, non appartiene alla competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa.

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Nullità della delibera di approvazione del bilancio di esercizio ed interesse ad agire del socio

02 Luglio 2015 | di Daniele Fico

Cass. Civ.

Approvazione del bilancio

Nell’impugnazione della deliberazione di approvazione del bilancio, il socio deve assumere di avere subito un pregiudizio a causa del difetto di chiarezza, veridicità e correttezza di una o più poste contenute in bilancio, ed è onerato della indicazione delle poste iscritte in violazione dei principi legali vigenti, spettando poi al giudice esaminare le singole poste e verificarne la conformità ai precetti legali.

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Astreinte di derivazione francese e giudice nazionale: quale compatibilità con l’ordinamento pubblico interno?

02 Luglio 2015 | di Elisa Turco

Cass. Civ.

Confische

Può essere eseguito in Italia il provvedimento con cui il giudice straniero ha condannato al pagamento di un importo a titolo di astreinte per ogni giorno di ritardo nella consegna al sequestratario nominato dal giudice di azioni rappresentative del capitale sociale.

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