Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il fallimento di una s.a.s. è esteso anche al socio accomandante che violi il divieto di immistione

31 Marzo 2017 | di Annamaria Colucci

Cass. Civ.

Soci accomandatari e accomandanti nella s.a.s.

Il fallimento di una società in accomandita semplice è esteso anche al socio accomandante che abbia effettuato atti di ingerenza nella gestione della stessa sulla scorta di una procura institoria eccessivamente ampia e generalizzata. Lo stesso è qualificabile come socio accomandante occulto ai sensi dell’art. 147 l.fall.

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Il controverso concetto di “verità” e di “fatto materiale” nelle false comunicazioni sociali

27 Marzo 2017 | di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

Il Codice civile regolamenta la redazione del bilancio agli articoli dal 2423 al 2427, imponendo i canoni e gli stilemi di valutazione e definendo anche il contenuto della nota integrativa. Il bilancio e tutte le sue componenti hanno caratteri e contenuti prevalentemente, se non quasi esclusivamente, valutativi.

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Amministratore-società: dalla parasubordinazione al rapporto organico-societario

23 Marzo 2017 | di Giorgio Grossi

Cass. Civ.

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

L'amministratore unico o il consigliere d'amministrazione di una società per azioni sono legati da un rapporto di tipo societario che, in considerazione dell'immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente e dell'assenza del requisito della coordinazione, non è compreso in quelli previsti dal n. 3 dell'art. 409 c.p.c..

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La responsabilità degli amministratori in caso di riduzione del capitale al di sotto del minimo legale

20 Marzo 2017 | di Antonio Franchi

Tribunale di Prato

Azione sociale di responsabilità

La redazione dei bilanci d’esercizio assolve ad una pluralità di funzioni non solo interne all’azienda (consentendo all’imprenditore di verificare concretamente l’andamento della propria attività in un dato periodo ed ai soci di verificare se siano stati conseguiti utili, eventualmente ripartibili), ma anche esterni.

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Rapporti tra il ricorso per gravi irregolarità ex art. 2409 c.c. e il procedimento di liquidazione della società

13 Marzo 2017 | di Giulia Terranova

Tribunale di Trento

Denunzia al tribunale e controllo giudiziario sulla gestione

L’art. 2409 c.c. presuppone il fondato sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano commesso, anche senza dolo o colpa, irregolarità nella gestione, le quali devono essere gravi, attuali nel momento in cui si richiede l’intervento del tribunale, e tali da poter recar danno alla società o a una o più società controllate.

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Interessi moratori e usura: profili di illegittimità costituzionale

09 Marzo 2017 | di Fabio Fiorucci

Tribunale di Milano

Contratti bancari

Gli interessi di mora non rientrano nel perimetro di operatività degli artt. 644 c.p. e 1815, comma 2, c.c.; il loro eventuale assoggettamento al tasso soglia, calcolato con riferimento ai soli interessi corrispettivi, è privo di razionalità e censurabile ex art. 3 Cost.

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La qualificazione dei finanziamenti dei soci nella fase di liquidazione della s.r.l.

07 Marzo 2017 | di Marta Bellini

Tribunale di Milano

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

L'applicazione della regola di cui all'art. 2467 c.c. è circoscritta alle sole ipotesi di finanziamenti realizzati nelle circostanze anomale postulate dal secondo comma della norma e viceversa, non si estende ai finanziamenti dei soci concessi in condizioni “fisiologiche”, non rilevando eventuali successivi peggioramenti della situazione patrimoniale della società.

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La funzione del benchmark nella gestione su base individuale di portafogli

03 Marzo 2017 | di Luigi Gaffuri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Per delineare le caratteristiche della gestione, assume un ruolo fondamentale il benchmark, definito dall’art. 42 Reg. Consob n. 11522/1998 come “parametro oggettivo di riferimento coerente con i rischi a essa connessi al quale commisurare i risultati della gestione”. Il benchmark rappresenta il termine di paragone per poi valutare l’operato del gestore, sicché fornisce all’investitore l’elemento essenziale per la valutazione del servizio offerto.

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Gestione patrimoniale: l’adempimento dell’intermediario e la normativa sul c.d. benchmark

28 Febbraio 2017 | di Dario Falconieri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Il benchmark è un parametro oggettivo essenziale per l’investitore al fine di valutare l’operato del intermediario e il servizio da quest’ultimo offerto in sede di sottoscrizione di prodotti finanziari. Tale indice è, pertanto, un elemento imprescindibile per determinare la correttezza e la adeguatezza del modus operandi dell’intermediario nelle gestione del portafoglio di strumenti finanziari offerti alla sua clientela.

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Profili di incostituzionalità della riforma delle Banche popolari

23 Febbraio 2017 | di Mario Cavallaro

Consiglio di Stato

Crisi bancarie

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del D.L. 24 gennaio 2015, n. 3 (Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti), convertito con modificazioni in legge 24 marzo 2015, n. 33 – ovvero direttamente di tale ultima legge.

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