Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Associazione non riconosciuta e debiti tributari: quando ne risponde (solidalmente) il legale rappresentante

31 Dicembre 2018 | di Aldo Natalini

Cass. Civ.

Associazioni non riconosciute

La responsabilità personale e solidale del legale rappresentante per i debiti tributari di un'associazione non riconosciuta si ricollega non solo all'effettività dell'ingerenza esercitata nell'attività gestoria dell'ente, ma anche al corretto adempimento degli obblighi tributari sul medesimo incombenti, dovendosi in concreto accertare se il rappresentante, pur non essendosi ingerito nell'attività negoziale del sodalizio, abbia adempiuto agli obblighi tributari, solo in tal caso potendo andare immune da corresponsabilità.

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Il limite di finanziabilità dei mutui fondiari nella giurisprudenza di legittimità

18 Dicembre 2018 | di Fabio Fiorucci

Cass. Civ.

Mutuo

Il contratto di credito fondiario che non rispetti il rapporto tra valore del bene ipotecato e montante del mutuo concesso fissato dalla normativa di cui all'art. 38 TUB è nullo, perché posto in essere in violazione di norme imperative.

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È possibile il concorso tra responsabilità civile e contabile degli amministratori di società in house?

14 Dicembre 2018 | di Valentina Guerrieri

Cass. Civ.

Società in house

In tema di società in house, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le azioni civili in caso di responsabilità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate; si configura, invece, la giurisdizione della Corte dei Conti per il danno erariale causato da amministratori e dipendenti delle società in house.

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Concorso tra l’azione sociale di responsabilità e quella individuale esercitate dal socio di s.r.l.

03 Dicembre 2018 | di Rachele Monfredi

Cass. Civ.

Azioni individuali di responsabilità del socio o del terzo verso gli amministratori

La legittimazione straordinaria del socio a proporre l’azione di responsabilità sociale prevista dall’art. 2476, comma 3, c.c. è cumulativa, non privativa della legittimazione spettante al titolare del diritto (cioè alla società) e permane anche in fase di gravame.

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Requisiti della criptovaluta, ex art. 2464, comma 2, c.c., ai fini del conferimento nel capitale sociale di una s.r.l.

27 Novembre 2018 | di Fabrizio Bartolini

Tribunale di Brescia

Conferimenti in danaro

La criptovaluta, al fine di poter essere oggetto di conferimento nel capitale sociale di una s.r.l., deve soddisfare i requisiti di cui all’art. 2464, comma 2, c.c. e precisamente deve essere oggetto di valutazione economica in un dato momento storico e, come tale, inserita in un mercato esistente, nonché bene aggredibile nelle forme dell’esecuzione forzata.

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Requisiti di forma dei servizi di investimento e ordini di negoziazione impartiti oralmente

22 Novembre 2018 | di Dario Falconieri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

La prescrizione dell’art. 23 d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, secondo cui i contratti relativi alla prestazione di servizi di investimento debbono essere redatti per iscritto a pena di nullità del contratto, deducibile solo dal cliente, attiene al contratto quadro […] e non ai singoli ordini di investimento (o disinvestimento) che vengono poi impartiti dal cliente all’intermediario, la cui validità non è soggetta a requisiti di forma.

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La cessione di azienda nel concordato preventivo “in bianco”

19 Novembre 2018 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Milano

Concordato con riserva

L’art. 163-bis l.fall. ha introdotto un principio di portata generale, secondo il quale gli atti dismissivi del patrimonio dell’impresa che ricorra al concordato devono essere effettuati mediante il preventivo espletamento di procedure competitive meglio descritte nella norma, disciplina applicabile - in quanto compatibile - anche agli atti da autorizzare ex art. 161, comma 7, l.fall. nonché all'affitto di azienda di uno o più rami di azienda.

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La soggezione ad IVA degli accordi transattivi

15 Novembre 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Società di capitali

Nel caso in cui le parti, soggetti passivi Iva, con accordi transattivi, abbiano reciprocamente rinunciato ai crediti che l'una vantava nei confronti dell'altra, impegnandosi altresì ad estinguere i giudizi pendenti, è configurabile un’operazione imponibile ai fini Iva, assimilabile ad una prestazione di servizi, corrispondente all’assunzione di obbligazioni rispettivamente di non fare e di fare, che trovano il proprio corrispettivo nella rinuncia e nell'impegno corrispondenti. L’assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere costituisce quindi una prestazione di servizi ex art. 3 d.P.R. n. 633/1972, ed in quanto tale, deve pertanto essere assoggettata ad IVA.

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Deroghe al diritto comune per le società in house: la straordinaria amministrazione permane in capo agli amministratori

13 Novembre 2018 | di Valentina Guerrieri

Tribunale di Roma

Società in house

La modifica apportata allo statuto della società per azioni che limita i poteri dell'organo amministrativo alla sola amministrazione ordinaria, si pone in contrasto con l'art. 2380-bis c.c., in quanto va ben oltre le facoltà di deroga consentite dall'art. 16 d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 (Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica).

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La responsabilità penale del sindaco di una società per omessa vigilanza

09 Novembre 2018 | di Angelo Salerno

Cass. Pen.

Collegio sindacale di s.p.a.: poteri, doveri e responsabilità

Il sindaco di una società di capitali dispone di poteri impeditivi idonei ad evitare la commissione di reati da parte degli amministratori? In presenza di un contributo causale giuridicamente rilevante del sindaco alla commissione del reato da parte degli amministratori, quali sono gli indici che consentono di accertare l'elemento soggettivo del reato?

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