Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su False comunicazioni sociali

Falso in bilancio: momento consumativo, conti d’ordine, persone offese ed elemento soggettivo

12 Giugno 2018 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

Per persona estranea al reato, il cui patrimonio non può essere interessato da un provvedimento di sequestro preventivo o di confisca, deve intendersi il soggetto che presenti questi tre requisiti a) non abbia partecipato alla commissione del delitto, b) non abbia tratto alcun vantaggio dal reato, c) ignori senza colpa che le cose di cui dispone siano il prodotto, il profitto o il mezzo per commettere un reato.

Leggi dopo

Il controverso concetto di “verità” e di “fatto materiale” nelle false comunicazioni sociali

27 Marzo 2017 | di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

Il Codice civile regolamenta la redazione del bilancio agli articoli dal 2423 al 2427, imponendo i canoni e gli stilemi di valutazione e definendo anche il contenuto della nota integrativa. Il bilancio e tutte le sue componenti hanno caratteri e contenuti prevalentemente, se non quasi esclusivamente, valutativi.

Leggi dopo

La concreta idoneità decettiva dell’informazione ovvero il volto nuovo del falso in bilancio

22 Dicembre 2016 | di Antonio D'Avirro

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

La rilevanza penale delle valutazioni non consegue alla semplice violazione delle norme codicistiche in materia di redazione dei bilanci, non potendo, altrimenti, operare una distinzione tra illecito penale ed irregolarità di natura civile, bensì alla mancata corrispondenza tra i criteri di valutazione dichiarati e quelli effettivamente seguiti, tanto da impedire la ricostruzione del processo logico di formazione del bilancio.

Leggi dopo

Notizie “vere” e “false” nell’ambito del bilancio d’impresa

18 Luglio 2016 | di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè

Cass. Civ.

False comunicazioni sociali

Il metodo di calcolo utilizzato per la lettura di dati di bilancio non può essere qualificato in termini di falsità o verità essendo l’espressione di un apprezzamento di tipo valutativo che origina dall’impiego di modelli matematico-finanziari (nel caso di specie, la Corte ha affermato che il calcolo del mark to market non esprime un valore concreto ed attuale, ma esclusivamente una proiezione finanziaria basata sul valore teorico di mercato e pertanto non può essere assoggettato ad un giudizio di verosimiglianza).

Leggi dopo

Il nuovo falso in bilancio

07 Luglio 2016 | di Gabriele Minniti

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

La mancata esposizione nel bilancio di poste attive e passive effettivamente esistenti nel patrimonio della società rappresenta un fatto certamente riconducibile allo schema della nuova incriminazione del reato di false comunicazioni sociali delle società quotate, anche qualora si propenda per un’interpretazione restrittiva della nozione di “fatti materiali”.

Leggi dopo

Falso in bilancio e valutazioni: disorientamenti giurisprudenziali

28 Gennaio 2016 | di Antonio D'Avirro

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

Il riferimento ai fatti materiali oggetto di falsa rappresentazione non vale a escludere la rilevanza penale degli enunciati valutativi, che sono anch'essi predicabili di falsità quando violino criteri di valutazione predeterminati.

Leggi dopo

La veridicità del bilancio consolidato non può escludere la rilevanza penale delle falsità iscritte nel bilancio

19 Giugno 2015 | di Fabrizio D'Arcangelo

Cass. Pen.

False comunicazioni sociali

La veridicità del bilancio consolidato, nel quale le operazioni interne al gruppo stesso devono essere ex lege "eliminate", non può di per sé escludere la rilevanza penale di falsità contenute nel bilancio di esercizio della controllante e relative ai rapporti infragruppo.

Leggi dopo