Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La responsabilità degli amministratori e dei sindaci nell’azione promossa dal curatore

15 Marzo 2018 | di Giulia Terranova

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In tema di revocazione della sentenza ex art. 395, n. 4 c.p.c., l’errore di fatto idoneo a legittimare la proposizione di tale mezzo d’impugnazione deve avere carattere decisivo e costituire il motivo essenziale e determinante della decisione e non solo la conseguenza di una falsa percezione di quanto emerge direttamente dagli atti. In tema di revocazione ex art. 395, n. 5, la revocazione può essere disposta esclusivamente per contrasto con un previo giudicato esterno.

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La titolarità dell’azione di responsabilità in caso di fallimento della società: legittimazione del curatore

02 Febbraio 2018 | di Rachele Monfredi, Giuseppe De Gregorio

Tribunale di Bologna

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La concessione di finanziamento da parte della banca, ove avventata o, comunque, imprudente, se concorre con una parimenti avventata o imprudente richiesta di credito da parte degli amministratori della società ormai decotta, può, in astratto, contribuire al differimento dell'emersione del dissesto e, quindi, al suo aggravamento prima della dichiarazione del suo fallimento.

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Ancora sulla responsabilità solidale della banca per ricorso abusivo al credito

20 Giugno 2017 | di Emiliano Cerisoli

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Non è preclusa al curatore fallimentare la possibilità di convenire in giudizio l’istituto di credito che ha erogato credito alla società, laddove l’azione proposta sia finalizzata ad evidenziare la responsabilità della banca, in via solidale con l’organo amministrativo

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Abusiva concessione di credito e legittimazione della curatela

12 Giugno 2017 | di Danilo Galletti

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

E’ legittimata ad agire la Curatela fallimentare nei confronti della banca che si assuma responsabile di avere danneggiato il patrimonio della società fallita, in concorso con gli amministratori di quest’ultima, per avere erogato credito in condizioni di accertata perdita del capitale sociale, ed in carenza di adeguata valutazione del merito creditizio.

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Legittimazione del curatore all’azione di responsabilità verso gli amministratori e pagamenti preferenziali

18 Maggio 2017 | di Giulio Fanciaresi

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Il curatore fallimentare ha legittimazione attiva unitaria, in sede penale come in sede civile, all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità sia ammessa contro gli amministratori di qualsiasi società, anche per i fatti di bancarotta preferenziale commessi mediante pagamenti eseguiti in violazione del pari concorso dei creditori.

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La responsabilità solidale della banca con gli amministratori della società fallita per ricorso abusivo al credito

19 Aprile 2017 | di Emiliano Cerisoli

Tribunale di Prato

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La banca che non ha diligentemente attivato le procedure di verifica del merito creditizio ed ha concesso linee di credito a società poi dichiarata fallita, è responsabile in via solidale con gli amministratori, ed a titolo extracontrattuale, dell’aggravamento del dissesto ...

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Legittimazione del liquidatore all’azione di responsabilità verso gli amministratori di società in concordato liquidatorio

16 Gennaio 2017 | di Antonio Franchi

Tribunale di Trento
Tribunale di Bologna

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Con l'esercizio dell'azione di responsabilità sociale da parte del Liquidatore giudiziale della procedura di concordato preventivo, in assenza della delibera assembleare deputata al precisato accertamento, lo stesso esorbita dai poteri al medesimo attribuiti poiché esercitati su un oggetto estraneo al perimetro dei beni ceduti ai creditori con la domanda di ammissione alla procedura concordataria.

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Legittimazione del curatore per l’azione di responsabilità verso amministratori di s.r.l. fallita

05 Dicembre 2016 | di Valentina Compiani

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Nonostante a seguito della riforma del diritto societario, gli artt. 2476 e 2487 c.c. in tema di responsabilità degli amministratori di s.r.l. non richiamino più gli artt. 2392, 2393 e 2394 c.c. in materia di s.p.a., tale mancato richiamo non ha soppresso la legittimazione del curatore della s.r.l. che sia fallita all’esercizio dell’azione di responsabilità contro gli amministratori ai sensi dell’art. 146 l.fall.

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La titolarità dell’azione di responsabilità in caso di fallimento della s.r.l.

10 Novembre 2016 | di Rachele Monfredi, Giuseppe De Gregorio

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In caso di fallimento di s.r.l., il curatore, ai sensi dell'art. 146, comma 2, lett. a), l. fall., è l'unico soggetto legittimato a proseguire l'azione di responsabilità sociale già promossa dal socio, nella qualità di sostituto processuale della società, ai sensi dell'art. 2476, comma 3, c.c., sicché, ove nel giudizio d'appello, riassunto nei confronti del fallimento, il curatore non abbia inteso proseguire l’azione restando contumace, la domanda va dichiarata improcedibile per il sopravvenuto difetto di legittimazione attiva del socio.

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Azione ex art. 2394 c.c.: caratteri generali e termini di prescrizione

09 Maggio 2016 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In tema di decorrenza del termine di prescrizione, l’azione di responsabilità ex art. 2394 c.c. può essere proposta dai creditori sociali – e per essi dal curatore del fallimento – dal momento in cui l’insufficienza del patrimonio sociale al soddisfacimento dei crediti risulti da qualsiasi fatto che possa essere conosciuto, non richiedendosi a tal fine che essa risulti da un bilancio patrimoniale approvato dall’assemblea.

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