Focus

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I dubbi di incostituzionalità dell’art. 2 del Decreto Banche

13 Luglio 2016 | di Biagio Riccio

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L'Autore esamina l’art. 2, D.L. n. 59/2016 (conv. con modifiche in L. n. 119/2016), concernente il finanziamento alle imprese garantito dal trasferimento di un bene immobile sospensivamente condizionato, esprimendo il sospetto che il tentativo del legislatore di rispettare il divieto del patto commissorio non sia riuscito ed abbia portato ad un rafforzamento del potere delle banche legittimando l’usura reale, con forti profili di incostituzionalità.

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Questioni di ordine sostanziale sulla responsabilità del cessionario d'azienda per i debiti tributari del cedente

06 Luglio 2016 | di Simone Marzo

Cessione d'azienda

La disciplina sulla responsabilità del cessionario d'azienda per i debiti di natura fiscale del cedente dettata dal'art. 14 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, presenta le medesime linee ispiratrici rinvenibili nell'art. 2560 c.c.: tutelare l'interesse del creditore a non perdere la garanzia patrimoniale del proprio credito mediante atti dispositivi del compendio aziendale senza, dall'altro lato, ostacolare eccessivamente la circolazione dell'azienda.

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Riduzione del capitale: il ruolo del piano industriale

20 Giugno 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Riduzione del capitale sociale per perdite

Il presente contributo illustra come il piano industriale, sebbene spesso ignorato nella prassi delle piccole e medie imprese, sia uno strumento fondamentale non solo in fase di pianificazione strategica, ma anche al fine di una corretta gestione di uno stato di crisi ex artt. 2446 e 2447 c.c. (2482-bis e 2482-ter per le s.r.l.). La sua funzione da un lato giustifica l’utilizzo dei criteri ordinari di valutazione nella redazione della “situazione patrimoniale”, dall’altro deve supportare la proposta degli amministratori affinché i soci deliberino quanto proposto.

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Riduzione del capitale: struttura e contenuti della relazione sulla situazione patrimoniale

14 Giugno 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Riduzione del capitale sociale per perdite

Il presente contributo è finalizzato a delineare struttura e contenuti della relazione sulla situazione patrimoniale ex artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c. Tema particolarmente interessante se si considera che per le società non quotate siamo di fronte ad un anomalo silenzio normativo. Silenzio che vista la rilevanza, e purtroppo anche l’attualità del tema, può condurre ad una situazione di rilevante pericolosità se lo strumento informativo risultasse inefficace.

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Il ruolo dell’informazione nel “nuovo" concordato preventivo

07 Giugno 2016 | di Deborah Gallo

Concordato preventivo

Il D.L. n. 83/2015 ha sensibilmente modificato la disciplina delle procedure concorsuali con particolare riferimento alle disposizioni in materia di concordato preventivo, introducendo il principio della “concorrenza” anche nella fase di proposizione della domanda di concordato. In tale contesto, un ruolo di rilievo è svolto dall’informazione, sia nella fase passiva (mera approvazione di proposte) sia nella fase attiva (proposizione di proposte di concordato concorrenti o di offerte concorrenti).

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L'amministratore plurisocietario nei gruppi

31 Maggio 2016 | di Marco Pistis, Vincenzo Lena

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

La prassi commerciale di nominare quale amministratore delle diverse società appartenenti al gruppo il medesimo soggetto, onde garantire rapidità nell’esecuzione delle azioni strategiche, flusso costante di informazioni e contenimento dei costi, comporta rilevanti problematiche giuridiche con riferimento al ruolo e alle responsabilità dello stesso. Si analizzeranno il ruolo e i doveri dell’amministratore plurisocietario nei gruppi di società, con particolare riferimento al conflitto di interessi e alla disciplina sulla direzione e coordinamento. Si analizzeranno, inoltre, la disciplina sugli obblighi informativi degli amministratori nei gruppi di società e le correlative responsabilità.

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Trasferimento della sede sociale all’estero e trasformazione internazionale

24 Maggio 2016 | di Davide Mascagni

Trasformazione internazionale

Il trasferimento della sede sociale, ove l’operazione sia connotata da profili di internazionalità, rappresenta una fattispecie particolarmente articolata. In sintesi, l’ipotesi riguarda il trasferimento in altro Paese, diverso rispetto a quello di costituzione, della sede di una società, al fine di proseguire in detto contesto giuridico-economico l’esercizio dell’impresa. La questione che interessa l’interprete, in assenza di una disciplina sovranazionale uniforme, ha ad oggetto l’esatta individuazione della legge applicabile, tanto all’operazione di mutamento della sede sociale, quanto alle vicende societarie dell’ente all’esito del trasferimento. Di non secondario rilievo appaiono, inoltre, le ricadute operative inerenti le regole formali e di procedura applicabili alla fase di esecuzione della decisione sociale.

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CFC legislations – nozione, finalità e cenni storici

20 Maggio 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Il contributo dapprima fornisce la nozione e chiarisce le finalità delle CFC rules. Nel seguito, dopo una descrizione della prima CFC legislation, promulgata negli Stati Uniti nel 1962, le CFC rules sono brevemente inquadrate nel contesto della UE, con un accenno alle disparità impositive tra Stati Membri, al loro presupposto legale e ai loro effetti sulla competitività nel mercato interno. La trattazione prosegue con la considerazione a livello internazionale dei problemi della harmful tax competition e della base erosion e del profit shifting (BEPS) contenuta nei Reports OCSE elaborati negli anni '90. A partire dal 2013, la trattazione delle problematiche BEPS da parte dell'OCSE avverrà in maniera più sistematica, dapprima nei due Reports del 2013, e successivamente nell'Action Plan in quindici punti dell'ottobre 2015. L'Action 3 specificamente tratta di come rafforzare le CFC legislations in una prospettiva anti-BEPS.

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Apporti in natura nelle società di capitali e relazione giurata di stima

18 Maggio 2016 | di Jacopo Sodi

Perizia giurata di stima

Si analizza la disciplina degli apporti in natura non imputati a capitale e la necessità della relazione giurata di stima. Definite le differenze con i conferimenti ed i finanziamenti e delineati i tratti della figura, si esaminano varie fattispecie, simili, che escludono ogni necessità di perizia: l’aumento gratuito del capitale, i versamenti a fondo perduto, il c.d. aumento di capitale “per compensazione”, la disciplina degli acquisti “pericolosi” e delle fusioni e scissioni, ed infine la rivalutazione dei beni d’impresa. Tali istituti denotano la fiducia del legislatore verso le scelte degli amministratori in merito all’iscrizione in bilancio di cespiti entrati a far parte del patrimonio sociale a titolo gratuito.

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Presunzione assoluta di assoggettamento all'IRAP di società ed enti

11 Maggio 2016 | di Andrea A. Salemme

Personalità e soggettività giuridica e autonomia patrimoniale delle società

Società ed enti vanno sempre soggetti all'IRAP, in quanto, a termini dell'art. 2, secondo periodo, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, l'attività dai medesimi esercitata costituisce in ogni caso presupposto d'imposta; ne consegue che, ai fini dell'imposizione, dinanzi ad una società o ad un ente, si prescinde dall'accertamento della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, essendo sufficiente la constatazione della loro natura giuridica collettiva.

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