Focus

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Brevi riflessioni sul ruolo del capitale sociale nella s.r.l.

29 Settembre 2015 | di Daniele Fico

Capitale sociale

Il capitale sociale riveste un ruolo determinante nella struttura organizzativa dell’attività delle società di capitali. Tuttavia, la tendenza alla sottocapitalizzazione, da un lato, ed il veloce deprezzamento del minimo legale, dall’altro, hanno fortemente messo in discussione l’istituto del capitale sociale minimo ed il principio di fissità del medesimo. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla funzione del capitale sociale analizza, seppur brevemente, le s.r.l. aventi capitale ridotto, esempio del declino del ruolo del capitale sociale medesimo in tale tipo societario.

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Le principali novità introdotte dal d.l. 83/2015 in materia fallimentare

22 Settembre 2015 | di Aldo Fittante

Concordato preventivo

In data 21 agosto è entrata in vigore la legge 6 agosto 2015 n. 132 di conversione del decreto legge 27 giugno 2015 n. 83, che ha dettato una serie di misure in materia fallimentare, civile e processuale civile, nonché di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il presente contributo mira ad analizzare le principali novità introdotte dal legislatore in materia fallimentare.

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Trasformazione da associazione a fondazione: un passo in avanti ed uno… indietro

11 Settembre 2015 | di Renato Dabormida

Trasformazione eterogenea

Il Consiglio di Stato con una sentenza di fine 2014 ed un parere dei primi di quest’anno affronta la vexata quaestio della trasformabilità di associazione in fondazione pervenendo a soluzioni diametralmente opposte. Nel primo caso la V sezione ritiene compatibile con l’ordinamento la trasformazione mentre, nel secondo, la I sezione, su richiesta del Ministero dell’Interno, opina per l’inammissibilità. L’incertezza aumenta e le Regioni sembrano orientate a seguire il parere del Consiglio di Stato. Si impone un intervento del legislatore nel quadro della Riforma del Terzo Settore e della modifica della disciplina del Libro I Titolo II del codice civile.

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Danno azionabile contro amministratori e sindaci: il criterio del “patrimonio netto fallimentare”

10 Settembre 2015 | di Gabriella Covino, Antonio Auricchio, Luca Jeantet

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La questione della quantificazione del danno imputabile ad un amministratore o ad un sindaco nell’azione di responsabilità promossa da una curatela fallimentare rappresenta da sempre un tema controverso, non potendosi fare applicazione del c.d. criterio del patrimonio netto fallimentare per il solo fatto che manchino le scritture contabili. Questa mancanza, se pur addebitabile agli organi sociali, non giustifica da sé sola l’individuazione e la liquidazione del danno da risarcire in misura corrispondente alla differenza tra il passivo e l’attivo accertati in ambito fallimentare, potendo tale criterio essere utilizzato solo ai fini della liquidazione equitativa del danno, ove ne ricorrano le condizioni.

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Guida operativa per la vigilanza del collegio sindacale sull’assetto organizzativo della società

08 Settembre 2015 | di Claudio Sottoriva

CNDCEC - ODEC

Collegio sindacale nella s.p.a.: funzionamento

Al fine di fornire ai sindaci delle società non quotate un valido ausilio per lo svolgimento dei compiti di vigilanza loro affidati dalla legge (art. 2403 c.c.) per quanto attiene la vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo aziendale, la Commissione Collegio Sindacale dell’ODCEC di Roma e validata dal Gruppo di studio per le Norme di comportamento degli Organi di controllo legale delle Società del CNDCEC, ha elaborato un’utile guida operativa sulle attività di vigilanza del collegio sindacale.

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L’aumento di capitale delegato con esclusione del diritto di opzione

07 Settembre 2015 | di Luigi Mula

Aumento di capitale delegato

Tanto nelle s.p.a. quanto nelle s.r.l. i soci possono delegare la facoltà di deliberare l’aumento del capitale sociale all’organo amministrativo (rispettivamente, artt. 2443 e 2481 c.c.), fermo restando che l’assemblea rimarrà “sovrana” delle delibere sulle operazioni sul capitale con la conseguenza che le delibere di delega potranno essere modificate o revocate in qualsiasi momento, fatto salvo l’ordinato compimento di operazioni di aumento di capitale in corso.

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Una corposa riforma del sistema bancario e finanziario italiano dopo la legge di delegazione comunitaria 2015

26 Agosto 2015 | di Mario Cavallaro

Crisi bancarie

La legge 9 luglio 2015 n. 114, entrata in vigore il 15 agosto scorso, si presenta di particolare rilievo e consistenza: l'impianto è, mai come quest'anno, se unitariamente considerato, soprattutto di una solida e consistente revisione del sistema bancario e del governo e controllo dei mezzi finanziari nel nostro paese.

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I Decreti attuativi della Delega fiscale secondo Assonime

17 Agosto 2015 | di Massimiliano Sironi

Società di capitali

Con la recente Circolare n. 25/2015 del 3 agosto 2015, Assonime propone un primo commento degli schemi di Decreti attuativi della Delega fiscale (legge 11 marzo 2014, n. 23).

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Ammissibilità del ricorso al procedimento ex art. 2409 c.c. da parte dell’organo di controllo delle s.r.l.

16 Luglio 2015 | di Raffaele De Ruvo

S.R.L.: disciplina generale

Nel contesto normativo successivo alla riforma del diritto delle società di capitali operata dal D. Lgs. n. 6 del 17/1/2003, il Legislatore ha distinto in modo netto due differenti discipline per le società per azioni (e in accomandita per azioni), da un lato, e per le società a responsabilità limitata, dall’altro.

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Le azioni a voto plurimo: profili generali, problemi applicativi e impatto sistematico

13 Luglio 2015 | di Umberto Tombari

Azioni a voto plurimo e maggiorato

Il “nuovo” articolo 2351, comma 4, c.c., ha soppresso il divieto di emettere azioni a voto plurimo, concedendo la possibilità di prevedere azioni dotate fino a un massimo di tre voti. Dopo aver descritto le previsioni di legge che regolano il “nuovo” istituto ed averne ripercorso sinteticamente il percorso evolutivo, lo scritto intende soffermarsi su alcuni tra i più rilevanti problemi interpretativi posti dalla suddetta normativa così come sul rilevante impatto “sistematico” che la medesima è destinata ad assumere.

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