Focus

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Il contratto autonomo di garanzia

09 Luglio 2019 | di Fabio Fiorucci

Contratti bancari nell'impresa

Il contratto autonomo di garanzia ha la funzione di tenere indenne il creditore dalle conseguenze del mancato adempimento della prestazione gravante sul debitore principale, che può riguardare anche un fare infungibile, contrariamente al contratto del fideiussore, il quale garantisce l'adempimento della medesima obbligazione principale altrui.

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Aumento di capitale con successivo conferimento di un’impresa commerciale nelle società di capitali tedesche

02 Luglio 2019 | di Jens Magers

Aumento di capitale sociale a pagamento

Nella prassi si pone regolarmente il compito di dovere strutturare un progetto di conferi-mento di un’impresa commerciale individuale in una società di capitali. Nel contesto di un c.d. conferimento in natura aperto si pongono diversi temi di diritto societario e tributario.

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La rinuncia alla domanda di accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza

27 Giugno 2019 | di Girolamo Lazoppina

Crisi d'impresa e insolvenza

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza disciplina espressamente l’ipotesi della cosiddetta “desistenza” dalla dichiarazione di fallimento introducendo, all’art. 43, l’ipotesi di rinuncia alla domanda di accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza di cui all’art. 40 dello stesso Codice.

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L’attività del collegio sindacale alla luce del codice della crisi e dell’insolvenza

19 Giugno 2019 | di Alessandro Ireneo Baratta, Orazio Lauri

Organo di controllo nella s.r.l.

Il codice della crisi attraverso la modifica dell’art. 2477 oltre ad incrementare il numero di società che dovranno essere dotate di organo di controllo, ha altresì introdotto, con l’art. 14, nuovi doveri e responsabilità a carico del sindaco o del revisore.

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Le ulteriori modifiche dei parametri per l’obbligatorietà dell’organo di controllo nelle s.r.l.

13 Giugno 2019 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Organo di controllo nella s.r.l.

La Camera dei deputati ha iniziato l’esame del ddl S. 1248. - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici" approvato dal Senato in data 7 giugno 2019 (approvato dal Senato). Il ddl di conversione prevede, tra l’altro (all’art. 2-bis), la modifica del secondo e del terzo comma dell’art. 2477 c.c. relativo alla nomina dei revisori e del collegio sindacale nelle s.r.l.

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Le principali misure fiscali del Decreto Crescita

10 Giugno 2019 | di Giovambattista Palumbo

Società di capitali

Il d.l. n. 34/19, cd decreto crescita, ha previsto varie misure di ordine fiscale, tra cui novità in tema di forfettari, super ammortamento, Mini IRES, IMU immobili strumentali, interventi di risparmio energetico e sisma bonus, fatturazione elettronica da/verso San Marino, definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali, credito di imposta distributori di carburante, impatriati e rientro dei cervelli dall’estero, Patent Box, strumenti finanziari convertibili, vendita di beni tramite piattaforme digitali, enti associativi assistenziali, bonus aggregazioni tra imprese, ZES, incentivi per l’edilizia e credito d’imposta per la partecipazione delle Pmi a fiere internazionali.

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La SIS: un nuovo veicolo di investimento societario per lo sviluppo del venture capital in Italia

06 Giugno 2019 | di Fabrizio Rosso

Società di investimento semplice

Con il c.d. Decreto Crescita (D.L. 30 aprile 2019, n. 34), pubblicato in gazzetta ufficiale il 30 aprile 2019 ed entrato in vigore il 1° maggio 2019, è stata introdotta nell’ordinamento italiano la società di investimento semplice (SIS), un nuovo veicolo di investimento creato per sviluppare il venture capital in Italia, incentivando il finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI) non quotate. Il modello societario concepito con lo schema del Decreto Crescita pareva assimilabile al fenomeno dei c.d. club deal, gruppi di investitori che, associandosi, impegnano collettivamente dei capitali per acquisire o finanziare una o più società target, su cui singolarmente non sarebbe possibile investire o vi sarebbe una eccessiva concentrazione del rischio. Le caratteristiche di tale veicolo societario sono poi mutate nel corso dell’iter che ha portato alle “intese” raggiunte il 23 aprile 2019 in Consiglio dei ministri. Il testo approvato dal Governo ha allontanato le SIS dal fenomeno dei club deal, collocandole piuttosto nell’ambito della gestione collettiva del risparmio.

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Sistemi di allerta: la responsabilità in capo a soci, amministratori e organi di controllo

04 Giugno 2019 | di Paolo Scapolo

Strumenti di allerta

A valle della crisi sistemica generatasi a cavallo della prima decade del millennio e della conseguente esperienza maturata nel corso di questi ultimi anni dagli addetti ai lavori in materia di concordati preventivi e fallimenti, è emersa la scarsa propensione della legge fallimentare a dare risposte adeguate alle esigenze di emersione anticipata della crisi. Attraverso il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14 il legislatore è intervenuto con l’intento di colmare tali lacune: il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza si contraddistingue per l’introduzione della procedura d’allerta e di composizione assistita della crisi.

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La quantificazione del danno da responsabilità degli amministratori al verificarsi di una causa di scioglimento

30 Maggio 2019 | di Bianca Caruso

Azione sociale di responsabilità

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza interviene anche in tema di responsabilità degli amministratori. Tra le modifiche di maggior rilievo vi è l’esplicitazione dei criteri per la quantificazione del danno risarcibile dall’amministratore in caso di responsabilità occorsa al verificarsi di una causa di scioglimento.

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Il principio di derivazione rafforzata ex art. 83, comma 1, TUIR: le principali tematiche interpretative

28 Maggio 2019 | di Pietro Pilello

Bilancio d'esercizio

Con il principio di derivazione rafforzata il legislatore ha inteso attuare una riforma intesa a pervenire ad una tassazione dell’effettiva capacità contributiva delle imprese. L'art. 83 TUIR prevede che, per le imprese che redigono il bilancio in base ai principi contabili nazionali, la corretta imputazione a bilancio di un componente reddituale spiega i suoi effetti non solo sul piano civilistico ma anche in ambito fiscale. Il presente contributo si interroga sull’impatto del principio e sull’effettiva attuazione della riforma.

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