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L’elemento oggettivo della responsabilità sanzionatorio-amministrativa degli enti (Parte II)

14 Dicembre 2016 | di Andrea A. Salemme, Cristian Coviello

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

In questa seconda parte, gli Autori si concentrano sullo stato della giurisprudenza in Italia, per una ricostruzione dogmatica della responsabilità degli enti. Si ritiene che in Italia l’accettazione dell’immedesimazione organica non possa chiudersi in formule apodittiche per eludere di confrontarsi, nell’ambito della “meccanica” dell’attribuzione del fatto di reato “anche” all’ente, con quei problemi, non astratti ma concreti, in quanto derivanti dalla quotidiana osservazione della criminalità “anche” collettiva, che i Paesi di common law mostrano di risolvere mediante una traslazione dall’organicità all’organizzazione.

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L’elemento oggettivo della responsabilità sanzionatorio-amministrativa degli enti (Parte I)

13 Dicembre 2016 | di Andrea A. Salemme

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Con un approccio storico-comparatistico, il presente contributo analizza l’evoluzione storica della responsabilità collettiva in Italia e nei Paesi di lingua inglese (Stati Uniti e Gran Bretagna): dai Paesi di common law l’Italia impara che l’ente risponde del reato alla stregua di un fatto proprio sul terreno della colpa d’organizzazione; prima ancora di affrontare il livello della colpa, già al livello logicamente prioritario dell’elemento oggettivo della fattispecie sanzionatoria a carico degli enti, occorre scandagliare attraverso quali meccanismi il fatto di reato è fatto traslare dalla persona fisica all’ente. In Italia, la Suprema Corte di Cassazione sposa la teoria dell’immedesimazione organica. Nella Seconda parte, di prossima pubblicazione, l’Autore si concentrerà sullo stato della giurisprudenza in Italia, per una ricostruzione dogmatica della responsabilità degli enti.

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L’impatto delle novità del bilancio 2016 sull’attività del revisore

06 Dicembre 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Revisore legale dei conti

Le numerose novità che caratterizzano i bilanci 2016 richiederanno specifici controlli da parte dei revisori legali. Tra questi, ad esempio, la valutazione al costo ammortizzato, così come l’obbligo di iscrizione in bilancio, per la prima volta, degli strumenti finanziari derivati, richiedono l’applicazione di nuove procedure di controllo.

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Centrale Rischi: considerazioni sull’aggiornamento della Circolare Banca d’Italia n.139/91

28 Novembre 2016 | di Biagio Riccio

Centrale dei rischi

Nel giugno del 2016 si è registrato il quindicesimo aggiornamento della Circolare n. 139/1991 della Banca di Italia in tema di Centrale rischi. Il recente aggiornamento ha previsto che le banche che effettuano una segnalazione erronea, su iniziativa della Banca di Italia che deve effettuarne l’ordine mediante PEC o fax, devono, entro i tre giorni lavorativi successivi a quello dell’invio della comunicazione, rettificare o riclassificare la posizione oggetto di accertamento, così come cristallizzata nel provvedimento giurisdizionale. In mancanza Banca di Italia procede all’irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 144 TUB.

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Il diritto di accesso alla documentazione bancaria

21 Novembre 2016 | di Fabio Fiorucci

Contratti bancari

La clientela bancaria ha diritto di ottenere ex art. 119, comma 4, del Testo unico bancario (D.Lgs. n. 385/1993), a proprie spese, entro il termine di 90 giorni dalla richiesta, copia della documentazione inerente singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Se già infruttuosamente esperita l'istanza suddetta, è possibile richiedere un ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. Per acquisire la documentazione bancaria richiesta è proficuamente utilizzabile anche il procedimento monitorio (art. 633 c.p.c.).

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La valutazione dell’azione di responsabilità da parte del curatore

14 Novembre 2016 | di Matteo Rossi

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Il tema della responsabilità degli organi amministrativi e di controllo delle società fallite ha assunto negli ultimi anni una rilevanza via via crescente, e questo alla luce di fattori quali: la crisi finanziaria ed economica, nelle sue distinte ondate seguite rispettivamente al crack Lehman Brothers e all’esplosione del problema dei debiti degli stati sovrani, che ha portato a una crescita quasi esponenziale dei fallimenti societari; il correlato incremento dei casi di amministratori, liquidatori e sindaci chiamati a rispondere in sede civile (ma anche penale) di eventuali fatti di mala gestio ovvero di omesso controllo.

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Poteri e doveri dei soci non amministratori di s.r.l. nella crisi pre-concorsuale

07 Novembre 2016 | di Alessandro Luciano

Assemblea di s.r.l.

È noto come l’ordinamento ponga rimedio alle disfunzioni della garanzia patrimoniale generate dalla crisi d’impresa per mezzo delle procedure formali di composizione del fenomeno regolate dalla legge fallimentare. Tali procedure, tuttavia, si applicano unicamente in presenza dei presupposti oggettivi di cui agli artt. 5 e 160 l. fall. e, pertanto, non possono spiegare i loro effetti laddove, pur essendovi uno stato di “crisi” in senso economico, non siano integrate le suddette condizioni. Il riferimento è, in particolare, agli stati che la letteratura aziendalistica riconduce alla nozione di “declino” o “crisi latente”, ovvero alla c.d. “twilight zone”, la quale, per le ragioni appena indicate, è sottoposta all’esclusiva regolamentazione del diritto societario e, di conseguenza, può essere indicata come “crisi pre-concorsuale”.

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La scissione negativa: ammissibilità e condizioni. L'orientamento del Consiglio Notarile di Roma

28 Ottobre 2016 | di Cristina Cengia

Scissione: disciplina generale

La scissione negativa costituisce uno dei più controversi e dibattuti istituti giuridici societari. L’attualità del dibattito è stimolata dal tenore di due recenti massime del Consiglio Notarile di Roma elaborate nel luglio 2016 espresse a favore dell’ammissibilità, in presenza di determinate condizioni, della scissione negativa i) nel caso in cui essa comporti l’assegnazione di un netto patrimoniale avente valore contabile negativo ma valore reale positivo, e altresì ii) nell’ipotesi – assai discussa - in cui la scissione avvenga mediante assegnazione di un netto patrimoniale avente valore sia contabile che corrente negativi.

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Collegio sindacale e O.d.V.: un coordinamento necessario?

24 Ottobre 2016 | di Enrica Piacquaddio

Collegio sindacale di s.p.a.: nomina e composizione

Negli ultimi anni, complice anche la crisi economica e finanziaria, il legislatore ha accentuato la sua attenzione sui temi della corporate governance e del risk management. Infatti, si sono susseguite, oltre al D.Lgs. n. 231/2001, molteplici discipline e normative speciali, in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e delle misure di prevenzione degli infortuni (D.Lgs. n. 81/2008), sulla prevenzione del riciclaggio (D.lgs. n. 231/2007, più volte modificato, nel 2009, 2010, 2012 e da ultimo nell’agosto 2016), sulla salvaguardia dell’ambiente (con l’affermarsi della funzione di audit ambientale), sulla tutela della privacy (D.Lgs. n. 196/2003), sulla tutela degli azionisti di minoranza e dei creditori, sulla prevenzione della criminalità economica.

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Il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica

05 Ottobre 2016 | di Ivan Demuro

Società partecipate

Il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 (pubblicato nella G.U. 8 settembre 2016, n. 210 e in vigore dal 23 settembre) ha riunito in un unico corpo normativo le diverse disposizioni che nel corso degli anni hanno riguardato, a volte anche con interventi d’urgenza, le società a partecipazione pubblica. Il Testo Unico cerca di risolvere, o rendere meno incerti, i dubbi interpretativi e applicativi della disciplina in materia e, contestualmente, di tenere conto delle esigenze di rispetto delle regole della concorrenza e di mercato.

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