Focus

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Il marchio dell’Unione Europea: un nuovo istituto a disposizione delle imprese

09 Gennaio 2018 | di Luca Chiavegatti

Marchi

A ottobre 2017 è entrata in vigore, nella sua interezza, la riforma legislativa che ha portato all’introduzione del nuovo istituto del Marchio dell’Unione Europea, in sostituzione del precedente Marchio Comunitario. Tra le principali novità, sono da evidenziare: la riformulazione dell’indicazione dei prodotti e servizi alla luce dei principi enunciati dalla Corte CE nel caso “IP Translator”; il superamento del requisito della rappresentazione grafica del segno, necessaria per un effettivo sviluppo dei marchi c.d. “non convenzionali” quali, ad esempio, il marchio olfattivo, il marchio sonoro e il marchio di movimento; l’introduzione del marchio di certificazione. L’Autore si concentra nell’analizzare non tanto i profili di continuità con la previgente normativa e con il marchio comunitario, quanto le novità sopra riportate, che hanno innovato ed adeguato l’istituto del marchio alla realtà concreta in cui lo stesso è utilizzato.

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Trasferimento intracomunitario della sede sociale e libertà di stabilimento nella giurisprudenza della Cgue

18 Dicembre 2017 | di Sara Buonomo

Sede sociale

Prendendo spunto dalla recentissima sentenza della Corte di Giustizia, 25 ottobre 2017, il presente contributo intende riprendere il percorso interpretativo della Cgue sul tema del trasferimento di sede sociale all’interno del territorio dell’Unione Europea. Per poterlo fare é però necessario partire dalle fondamenta su cui poggiano tutte le questioni giuridiche legate al trasferimento di sede sociale intracomunitario, ovvero dalla libertà di stabilimento sancita dai Trattati.

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La rilevanza fiscale della rinuncia del socio-amministratore al trattamento di fine mandato

14 Dicembre 2017 | di Fabio Gallio

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Nel caso in cui gli amministratori rinuncino al loro credito sorto, nei confronti della società, per il trattamento di fine mandato (TFM) e con il fine di verificare la conseguente tassazione, sia in capo alla società, che in capo alle persona fisica, è necessario distinguere la situazione in cui il soggetto rinunciante sia anche socio da quella in cui non lo è. Nel primo caso, a fronte della mancata tassazione della sopravvenienza da parte della società, corrisponde la tassazione dell’amministratore; nel secondo caso, invece, la società assoggetta ad imposizione l’importo rinunciato, mentre la persona fisica non tassa nulla.

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Le modifiche alla normativa sugli obblighi di comunicazione nelle società quotate

11 Dicembre 2017 | di Claudio Sottoriva

Doveri informativi verso il mercato e la Consob

In sede di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148 con la legge 4 dicembre 2017, n. 172, è stato modificato l’art. 120 TUF, con l’estensione del contenuto degli obblighi di comunicazione che incombono su chi acquisisca una partecipazione rilevante in una società quotata, imponendo allo stesso di chiarire le finalità ed altre informazioni perseguite con l'acquisizione (c.d. norma "anti-scorrerie").

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Anatocismo e ammortamento "alla francese"

04 Dicembre 2017 | di Fabio Fiorucci

Anatocismo bancario

I rapporti tra ammortamento c.d. 'alla francese' e anatocismo ruotano intorno a due questioni: è configurabile anatocismo (art. 1283 c.c.) nella determinazione della quota interessi della rata del mutuo? Quando è legittimo l'anatocismo riveniente dall'applicazione degli interessi di mora sull'intera rata scaduta e non pagata del mutuo (notoriamente composta da una quota capitale e un quota interessi)?

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L’attenuante della speciale tenuità del danno nei reati fallimentari

28 Novembre 2017 | di Iacopo Santinelli

Reati fallimentari

Il presente breve lavoro si propone di descrivere, con un approccio pratico e casistico, la posizione fatta propria dalla Giurisprudenza in ordine all'estensione e alla portata applicativa dell’attenuante della speciale tenuità del danno di cui all’art. 219, comma 3, l.fall..

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La circolazione a causa di morte delle quote di società di persone e le clausole di predisposizione successoria

23 Novembre 2017 | di Cosimo Di Bitonto

Trasferimento della partecipazione in società di persone

Le quote di società di persone, a differenza delle partecipazioni in società di capitali, sono intrasferibili ai successori a causa di morte del socio premorto, a meno che vengano inserite nel contratto sociale specifiche previsioni pattizie di deroga, compatibilmente con il divieto dei patti successori ex art. 458 c.c., alla regola legale (dispositiva) dell’intrasferibilità.

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Il Testo Unico sulle società partecipate. Una riforma già corretta

20 Novembre 2017 | di Valentina Guerrieri

Società partecipate

Il decreto correttivo del Testo Unico società partecipate (D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 100) introduce notevoli modifiche e integrazioni con riferimento ai profili del D.Lgs. n. 175/2016 risultati, nei primi mesi di vigenza della nuova disciplina, maggiormente problematici. Le “correzioni” sono state apportate anche alla luce delle illegittimità rilevate della sentenza della Corte Costituzionale 25 novembre 2016, n. 251. Il risultato della novella legislativa, tuttavia, non è stato sempre quello sperato.

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La riforma del Terzo Settore: “controllo e revisione”

16 Novembre 2017 | di Massimo Piscetta, Ellis Bottazzo

Enti del Terzo settore

Il Codice del Terzo settore introduce specifiche regole in materia di organo di controllo e di revisione legale dei conti, ciò in controtendenza rispetto alla scarsissima previsione normativa del codice civile e delle leggi speciali in vigore in materia di enti non profit e con il chiaro intento di un aumento della trasparenza verso l’esterno a tutela dell’affidabilità dell’attività degli stessi.

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La Società Europea: un bilancio dell’istituto tra profili critici e prospettive incerte

13 Novembre 2017 | di Sara Buonomo

Società europea

La Società Europea è una struttura societaria transnazionale creata allo scopo di incentivare lo sviluppo del mercato unico e la libertà di stabilimento delle persone giuridiche. Il presente contributo vuole fornire un bilancio applicativo di tale strumento, soffermandosi sulle ragioni per cui in alcuni Stati membri, ed in particolar modo in Italia, esso sia stato pressocché ignorato dalla comunità imprenditoriale. Infine, saranno esaminate le prospettive della SE alla luce delle ultime proposte in tema di nuove strutture societarie europee.

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