Focus

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Trasformazione da associazione a fondazione: un passo in avanti ed uno… indietro

11 Settembre 2015 | di Renato Dabormida

Trasformazione eterogenea

Il Consiglio di Stato con una sentenza di fine 2014 ed un parere dei primi di quest’anno affronta la vexata quaestio della trasformabilità di associazione in fondazione pervenendo a soluzioni diametralmente opposte. Nel primo caso la V sezione ritiene compatibile con l’ordinamento la trasformazione mentre, nel secondo, la I sezione, su richiesta del Ministero dell’Interno, opina per l’inammissibilità. L’incertezza aumenta e le Regioni sembrano orientate a seguire il parere del Consiglio di Stato. Si impone un intervento del legislatore nel quadro della Riforma del Terzo Settore e della modifica della disciplina del Libro I Titolo II del codice civile.

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Danno azionabile contro amministratori e sindaci: il criterio del “patrimonio netto fallimentare”

10 Settembre 2015 | di Gabriella Covino, Antonio Auricchio, Luca Jeantet

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La questione della quantificazione del danno imputabile ad un amministratore o ad un sindaco nell’azione di responsabilità promossa da una curatela fallimentare rappresenta da sempre un tema controverso, non potendosi fare applicazione del c.d. criterio del patrimonio netto fallimentare per il solo fatto che manchino le scritture contabili. Questa mancanza, se pur addebitabile agli organi sociali, non giustifica da sé sola l’individuazione e la liquidazione del danno da risarcire in misura corrispondente alla differenza tra il passivo e l’attivo accertati in ambito fallimentare, potendo tale criterio essere utilizzato solo ai fini della liquidazione equitativa del danno, ove ne ricorrano le condizioni.

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Guida operativa per la vigilanza del collegio sindacale sull’assetto organizzativo della società

08 Settembre 2015 | di Claudio Sottoriva

CNDCEC - ODEC

Collegio sindacale di s.p.a.: funzionamento

Al fine di fornire ai sindaci delle società non quotate un valido ausilio per lo svolgimento dei compiti di vigilanza loro affidati dalla legge (art. 2403 c.c.) per quanto attiene la vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo aziendale, la Commissione Collegio Sindacale dell’ODCEC di Roma e validata dal Gruppo di studio per le Norme di comportamento degli Organi di controllo legale delle Società del CNDCEC, ha elaborato un’utile guida operativa sulle attività di vigilanza del collegio sindacale.

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L’aumento di capitale delegato con esclusione del diritto di opzione

07 Settembre 2015 | di Luigi Mula

Aumento di capitale delegato

Tanto nelle s.p.a. quanto nelle s.r.l. i soci possono delegare la facoltà di deliberare l’aumento del capitale sociale all’organo amministrativo (rispettivamente, artt. 2443 e 2481 c.c.), fermo restando che l’assemblea rimarrà “sovrana” delle delibere sulle operazioni sul capitale con la conseguenza che le delibere di delega potranno essere modificate o revocate in qualsiasi momento, fatto salvo l’ordinato compimento di operazioni di aumento di capitale in corso.

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Una corposa riforma del sistema bancario e finanziario italiano dopo la legge di delegazione comunitaria 2015

26 Agosto 2015 | di Mario Cavallaro

Crisi bancarie

La legge 9 luglio 2015 n. 114, entrata in vigore il 15 agosto scorso, si presenta di particolare rilievo e consistenza: l'impianto è, mai come quest'anno, se unitariamente considerato, soprattutto di una solida e consistente revisione del sistema bancario e del governo e controllo dei mezzi finanziari nel nostro paese.

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I Decreti attuativi della Delega fiscale secondo Assonime

17 Agosto 2015 | di Massimiliano Sironi

Società di capitali

Con la recente Circolare n. 25/2015 del 3 agosto 2015, Assonime propone un primo commento degli schemi di Decreti attuativi della Delega fiscale (legge 11 marzo 2014, n. 23).

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Ammissibilità del ricorso al procedimento ex art. 2409 c.c. da parte dell’organo di controllo delle s.r.l.

16 Luglio 2015 | di Raffaele De Ruvo

S.R.L.: disciplina generale

Nel contesto normativo successivo alla riforma del diritto delle società di capitali operata dal D. Lgs. n. 6 del 17/1/2003, il Legislatore ha distinto in modo netto due differenti discipline per le società per azioni (e in accomandita per azioni), da un lato, e per le società a responsabilità limitata, dall’altro.

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Le azioni a voto plurimo: profili generali, problemi applicativi e impatto sistematico

13 Luglio 2015 | di Umberto Tombari

Azioni a voto plurimo e maggiorato

Il “nuovo” articolo 2351, comma 4, c.c., ha soppresso il divieto di emettere azioni a voto plurimo, concedendo la possibilità di prevedere azioni dotate fino a un massimo di tre voti. Dopo aver descritto le previsioni di legge che regolano il “nuovo” istituto ed averne ripercorso sinteticamente il percorso evolutivo, lo scritto intende soffermarsi su alcuni tra i più rilevanti problemi interpretativi posti dalla suddetta normativa così come sul rilevante impatto “sistematico” che la medesima è destinata ad assumere.

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La competenza degli uffici sociali in ordine alla domanda di concordato preventivo nella società a responsabilità limitata

07 Luglio 2015 | di Antonio Maria Leozappa

Concordato preventivo

L’art. 152 L.Fall. attribuisce all’ufficio amministrativo delle società di capitali la competenza a deliberare la proposta di concordato preventivo salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo. Avendo riguardo alla società a responsabilità limitata, l’Autore indaga il rapporto tra tale disposizione e quella dell’art. 2479, comma 1, c.c. che prevede un meccanismo devolutivo in favore dei soci. Anche alla luce del dibattito sulla configurabilità del diritto societario della crisi di impresa, viene prospettata una ricostruzione della disciplina che esclude la operatività del meccanismo devolutivo e riconosce la concorrente competenza dei soci in ordine alla domanda di concordato che, per l’attuazione del piano, richiede decisioni tipizzate ex art. 2479 c.c.

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Bilanci: lo schema di Decreto per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE che abroga la IV e la VII Direttiva CEE sulle società industriali, commerciali e di servizi

16 Giugno 2015 | di Claudio Sottoriva

Bilancio d'esercizio

In data 18 maggio 2015 il Governo ha trasmesso alle compenti commissioni della Camera e del Senato il testo di due schemi di Decreti Legislativi per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 riguardante la redazione dei bilanci d’esercizio, dei bilanci consolidati e delle relative relazioni di talune tipologie di imprese dei Paesi membri dell’Unione europea, in ossequio a quanto previsto dall’articolo 1, commi 1 e 3, nonché dell’allegato B della legge di delegazione europea 2013 relativa al secondo semestre (legge 7 ottobre 2013, n. 154).

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