Focus

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Postergazione e prededuzione dei finanziamenti dei soci

03 Aprile 2014 | di Daniele Fico

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

La regola della postergazione dei finanziamenti dei soci sancita dall’art. 2467 c.c. trova una deroga per i prestiti erogati in esecuzione o in funzione della procedura di concordato preventivo, relativamente ai quali, cioè ai crediti sorti per effetto dei medesimi, l’art. 182-quater, comma 3, l. fall., riconosce, seppur limitatamente all’ottanta percento del loro ammontare, la prededuzione ai sensi e per gli effetti dell’art. 111 l. fall. L’autore, dopo aver esaminato la disciplina dei finanziamenti soci prevista dal diritto societario, si sofferma sul principio di prededucibilità di tali finanziamenti sancito dall’art. 182-quater l. fall. in deroga all’art. 2467 c.c.

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La valutazione di fattibilità giuridica del concordato: la verifica dell’attestazione del professionista

20 Gennaio 2014 | di Giuseppe Bersani

Attestazione del piano nel concordato preventivo

L'Autore torna sul dibattuto tema della valutazione, effettuata dal Tribunale, in merito alla fattibilità giuridica della proposta di concordato preventivo, con una particolare attenzione al contenuto della relazione che deve presentare il professionista circa la veridicità dei dati aziendali, secondo quanto richiesto dal terzo comma dell'art. 161 l. fall. Partendo dalla nota sentenza delle Sezioni Unite (1521/2013) l'analisi considera i diversi orientamenti giurisprudenziali sul concetto di "fattibilità" e quali debbano essere i requisiti del professionista attestatore nonchè le modalità di controllo che il Tribunale deve effettuare sulla sua relazione.

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La responsabilità per i debiti della società cancellata (dopo le Sezioni Unite del 2013)

09 Gennaio 2014 | di Federica Pasquariello

Estinzione delle società di persone

L'ordinamento offre due strategie di tutela del credito utili per fare valere la responsabilità per i debiti di società cancellata: l'una di diritto societario; l'altra di diritto fallimentare. Nella logica del diritto societario vivente, le società tanto di persone come di capitali vanno considerate estinte con la cancellazione; degli eventuali debiti sociali superstiti o sopravvenuti risponderanno i soci secondo una dinamica successoria (Cass. S.U. 6070 - 6071 - 6072 del 2013). Con evidente rovesciamento di prospettiva, la responsabilità per i debiti di società estinta si relizza in diritto fallimentare coltivando la fictio iuris della sopravvivenza della società nell'anno successivo alla sua cancellazione, tanto che la società medesima fallisce in proprio. Da questo quadro normativo e giurisprudenziale pare corretto argomentare che il praticare la reviviscenza della società mediante la c.d. cancellazione della cancellazione sia operazione interpretativa contra legem.

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Le misure per favorire le imprese, i lavoratori e i pensionati

08 Gennaio 2014 | di Stefano Lapponi

Associazione in partecipazione

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013 n. 147 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) sono entrate in vigore diverse novità - accomunate dall'intento di incentivare l’occupazione - che riguardano il mondo dei lavoratori, dei pensionati e delle imprese. Il contributo analizza le detrazioni per i redditi di lavoro dipendente e le deduzioni IRAP spettanti per nuove assunzioni, volgendo poi lo sguardo agli ammortizzatori sociali e alle vicende degli esodati.

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Il fondo svalutazione crediti: aspetti civilistici, fiscali e contabili

29 Novembre 2013 | di Luigi Risolo

Bilancio d'esercizio

Con la fine dell’esercizio amministrativo, è importante prestare attenzione all’intero impianto contabile. In particolar modo, risultano rilevanti i monitoraggi da effettuare in tema di incassi dei crediti, specie a causa delle difficoltà in cui molte imprese potrebbero trovarsi in questo periodo in termini di debiti commerciali. Grazie alla normativa fiscale e civilistica vigente, è possibile procedere ad un'analisi e valutazione del fenomeno del rischio dell'incasso del credito. Da ultimo, alla normativa già esistente si è aggiunta la Circolare n. 26/E emanata dall’Agenzia delle Entrate lo scorso agosto, con la quale sono state fornite ulteriori chiarimenti in materia di trattamento fiscale applicabile alle nuove ipotesi di deducibilità fiscale delle perdite su crediti.

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