Focus

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Le perdite su crediti secondo le Entrate

13 Giugno 2014 | di Sabrina Lombardo

Bilancio d'esercizio

Con la Circolare del 4 giugno 2014 n. 14/E (di seguito anche “Circolare 14”) l’Agenzia ha fornito importanti chiarimenti in merito al regime fiscale delle perdite su crediti in seguito alle modifiche apportate dall’art. 1, co. 158-161, L. 27 dicembre 2013 n.147 sia ai fini IRES che ai fini IRAP.

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Report sulla fallibilità delle società “in house”

28 Maggio 2014 | di Alessandro Di Majo

Società in house

L'Autore affronta il tema delle società "in house", facendo il punto sugli orientamenti giurisprudenziali e sulla prassi circa la fallibilità o meno degli enti a partecipazione pubblica.

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La rateazione ordinaria dei debiti fiscali e previdenziali iscritti a ruolo è incompatibile con l’accordo di ristrutturazione?

22 Maggio 2014 | di Giulio Andreani

Ristrutturazione del debito

In un recente caso pratico, alcune imprese e le relative banche creditrici si sono viste rigettare l'istanza di rateazione presentata all'Agenzia delle Entrate, in qunato, a opinione di quest'ultima, la rateazione sarebbe incompatibile con l'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis, l. fall. intercorrente tra debitori e creditori. L'Autore prende spunto da tale caso per chiarire i rapporti tra la disciplina contenuta all'art. 182-bis l. fall e l'art. 19 D.P.R. n. 602/1973

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Attenzione alle consulenze del commercialista: se consiglia operazioni fraudolente rischia la bancarotta

09 Maggio 2014 | di Federico Gavioli

Bancarotta fraudolenta

Se il commercialista suggerisce a propri clienti condotte fraudolente rischia pesanti conseguenze di natura penale; la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16963, del 16 aprile 2014, ha affermato che le annotazioni a mano del commercialista, con cui si suggerisce la realizzazione di operazioni fraudolente all’imprenditore, rappresentano elementi sufficienti per individuare il professionista come effettivo ispiratore della condotta distrattiva e affermare che in realtà egli rivestiva il ruolo di amministratore di fatto della società per la quale offriva le proprie prestazioni.

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Società a partecipazione pubblica, qualifica di “imprenditore commerciale” e procedure concorsuali nel prisma dei principi costituzionali

30 Aprile 2014 | di Paolo Pizza

Società partecipate

L'assoggettabilità o meno della società a partecipazione pubblica alla legge fallimentare è argomento di vivace discussione nella giurisprudenza. L'Autore offre un'analisi dei più recenti orientamenti espressi nelle pronunce di merito e sui principi sanciti dall Corte Costituzionale al fine di rispettare il principio di uguaglianza, con particolare riferimento alla salvaguardia del corretto funzionamento del sistema concorrenziale.

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L’intervento del notaio nella fase liquidatoria delle procedure concorsuali

16 Aprile 2014 | di Vincenzo Gunnella

Fallimento

Nella procedura di liquidazione dell’attivo un ruolo sempre più centrale spetta al notaio, il quale può mettere a disposizione della procedura concorsuale, oltre che la professionalità specifica della categoria e la sua funzione pubblica, anche alcune recenti realizzazioni informatiche in materia di gestione di processi dismissivi mediante procedure telematiche. L’Autore analizza, in quest’ottica, la nuova procedura di liquidazione dell’attivo e la modalità di vendita competitiva proposta dal notariato, per giungere al risultato finale del trasferimento del bene all’aggiudicatario.

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L’amministratore di diritto risponde anche se non gestisce la società

07 Aprile 2014 | di Federico Gavioli

Cass. Pen.

Amministratori di s.r.l.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14432 del 27 marzo 2014, ha confermato la sentenza dei giudici di secondo grado, ritenendo colpevole penalmente l’amministratore di diritto di una s.r.l. per l’omesso versamento delle ritenute previdenziali; la sua responsabilità per i giudici di legittimità è in ogni caso dovuta, anche nell’ipotesi in cui sia stato nominato un soggetto terzo a gestire la società.

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Postergazione e prededuzione dei finanziamenti dei soci

03 Aprile 2014 | di Daniele Fico

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

La regola della postergazione dei finanziamenti dei soci sancita dall’art. 2467 c.c. trova una deroga per i prestiti erogati in esecuzione o in funzione della procedura di concordato preventivo, relativamente ai quali, cioè ai crediti sorti per effetto dei medesimi, l’art. 182-quater, comma 3, l. fall., riconosce, seppur limitatamente all’ottanta percento del loro ammontare, la prededuzione ai sensi e per gli effetti dell’art. 111 l. fall. L’autore, dopo aver esaminato la disciplina dei finanziamenti soci prevista dal diritto societario, si sofferma sul principio di prededucibilità di tali finanziamenti sancito dall’art. 182-quater l. fall. in deroga all’art. 2467 c.c.

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La valutazione di fattibilità giuridica del concordato: la verifica dell’attestazione del professionista

20 Gennaio 2014 | di Giuseppe Bersani

Attestazione del piano nel concordato preventivo

L'Autore torna sul dibattuto tema della valutazione, effettuata dal Tribunale, in merito alla fattibilità giuridica della proposta di concordato preventivo, con una particolare attenzione al contenuto della relazione che deve presentare il professionista circa la veridicità dei dati aziendali, secondo quanto richiesto dal terzo comma dell'art. 161 l. fall. Partendo dalla nota sentenza delle Sezioni Unite (1521/2013) l'analisi considera i diversi orientamenti giurisprudenziali sul concetto di "fattibilità" e quali debbano essere i requisiti del professionista attestatore nonchè le modalità di controllo che il Tribunale deve effettuare sulla sua relazione.

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La responsabilità per i debiti della società cancellata (dopo le Sezioni Unite del 2013)

09 Gennaio 2014 | di Federica Pasquariello

Estinzione delle società di persone

L'ordinamento offre due strategie di tutela del credito utili per fare valere la responsabilità per i debiti di società cancellata: l'una di diritto societario; l'altra di diritto fallimentare. Nella logica del diritto societario vivente, le società tanto di persone come di capitali vanno considerate estinte con la cancellazione; degli eventuali debiti sociali superstiti o sopravvenuti risponderanno i soci secondo una dinamica successoria (Cass. S.U. 6070 - 6071 - 6072 del 2013). Con evidente rovesciamento di prospettiva, la responsabilità per i debiti di società estinta si relizza in diritto fallimentare coltivando la fictio iuris della sopravvivenza della società nell'anno successivo alla sua cancellazione, tanto che la società medesima fallisce in proprio. Da questo quadro normativo e giurisprudenziale pare corretto argomentare che il praticare la reviviscenza della società mediante la c.d. cancellazione della cancellazione sia operazione interpretativa contra legem.

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