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Focus su Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

La temporanea sospensione della postergazione dei finanziamenti soci nel Decreto Liquidità

27 Aprile 2020 | di Martino Liva

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Tra le norme del d.l. 8 aprile 2020, n. 23, pubblicato sulla G.U. n. 94 dell'8 aprile 2020 (cd. Decreto Liquidità), introdotte per sostenere la liquidità delle imprese italiane a seguito dell'emergenza Covid-19, il legislatore ha previsto una disposizione temporanea (art. 8) in materia di finanziamenti dei soci, con lo specifico intento di incentivare la raccolta di risorse finanziarie da ogni fronte a beneficio delle imprese italiane.

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I finanziamenti dei soci nella legislazione emergenziale da Covid-19

24 Aprile 2020 | di Valerio Sangiovanni

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

L'art. 8 del D.L. n. 23 del 2020 (c.d. Decreto Liquidità) deroga alla ordinaria disciplina dei finanziamenti dei soci. L'obiettivo del Governo è quello di favorire i finanziamenti dei soci, altrimenti penalizzati dal meccanismo della postergazione rispetto agli altri creditori. Nel presente contributo si esaminano le implicazioni che questa scelta del legislatore potrà avere. L'osservazione più importante da svolgere è che la momentanea applicabilità dell'art. 2467 c.c. implica solo che i crediti dei soci non sono postergati, ma non implica certo che i loro crediti divengano privilegiati. Ciò potrebbe dissuadere i soci dall'effettuare finanziamenti in società, confidando in un prestito bancario.

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Rinuncia alla restituzione del finanziamento soci e relativi effetti

06 Maggio 2019 | di Pietro Pilello

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Una recente sentenza della Cassazione Penale ha riacceso il dibattito, invero mai sopito, sui finanziamenti dei soci nelle società a responsabilità limitata, con estensione degli effetti alle società per azioni a ristretta base societaria.

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La postergazione del finanziamento soci come norma di sistema

28 Settembre 2018 | di Marco Pistis

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Le esigenze finanziarie della società, come noto, possono essere colmate dai suoi soci o da terzi. Da tale assunto nasce la dicotomia, rilevante negli studi economici e giuridici, di capitali propri e capitali di terzi.

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Finanziamenti soci nella menzione di “passività” attribuite in sede di scissione societaria

27 Gennaio 2017 | di Simone Marzo

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Il regime della fiscalità indiretta sugli atti delle società ha risentito notevolmente dell'influenza del diritto europeo e, in particolare, delle direttive sulla circolazione e la raccolta di capitali (Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, n. 69/335 CEE, modificata dalla Direttiva del Consiglio 10 luglio 1985, n. 85/303 CEE, ed infine sostituita dalla Direttiva del Consiglio 12 febbraio 2008, n. 2008/7/CE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali). Dal recepimento di tali direttive è scaturita la sostanziale detassazione di tutti gli atti e le operazioni societarie ad esclusione dei conferimenti di immobili e unità da diporto. In particolare sono soggette a registrazione in termine fisso con applicazione dell'imposta nella predetta misura fissa gli atti di costituzione o aumento del capitale sociale con conferimento di denaro, di beni mobili e di azienda, le trasformazioni e le altre modifiche statutarie e le regolarizzazioni di società di fatto.

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Postergazione dei finanziamenti anomali e prestito obbligazionario

16 Dicembre 2016 | di Niccolò Baccetti

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

E’ stato recentemente sostenuto che i prestiti obbligazionari di s.p.a. non sono soggetti alla postergazione dei finanziamenti anomali dei soci per vari profili di incompatibilità tra le rispettive discipline. Il contributo compie una ricostruzione dei criteri tipologici che governano l’applicabilità della postergazione dei finanziamenti anomali nelle società di capitali ed esamina i profili dell’ipotizzata incompatibilità tra postergazione e prestiti obbligazionari. All’esito di tale analisi, si fornisce una soluzione al problema che appare prevalentemente fondata sulle condizioni che consentono di applicare, in via analogica o diretta, la postergazione dei finanziamenti anomali alla s.p.a. non soggetta a direzione e coordinamento.

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Postergazione e prededuzione dei finanziamenti dei soci

03 Aprile 2014 | di Daniele Fico

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

La regola della postergazione dei finanziamenti dei soci sancita dall’art. 2467 c.c. trova una deroga per i prestiti erogati in esecuzione o in funzione della procedura di concordato preventivo, relativamente ai quali, cioè ai crediti sorti per effetto dei medesimi, l’art. 182-quater, comma 3, l. fall., riconosce, seppur limitatamente all’ottanta percento del loro ammontare, la prededuzione ai sensi e per gli effetti dell’art. 111 l. fall. L’autore, dopo aver esaminato la disciplina dei finanziamenti soci prevista dal diritto societario, si sofferma sul principio di prededucibilità di tali finanziamenti sancito dall’art. 182-quater l. fall. in deroga all’art. 2467 c.c.

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