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Focus su False comunicazioni sociali

La Cassazione fa il Legislatore e salva “le valutazioni” nello schema del falso in bilancio

19 Agosto 2016 | di Antonio D'Avirro

False comunicazioni sociali

Con la sentenza delle Sezioni unite n. 22474/2016 del 31 marzo 2016, sembrerebbe che sia stato risolto definitivamente il dibattito sulla rilevanza penale delle valutazioni in tema di falso in bilancio, a seguito della riforma introdotta con la legge 27 maggio 2015 n. 69. Secondo le Sezioni unite sussiste il delitto di false comunicazioni sociale, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di valutazioni se in presenza di criteri di valutazione, normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l'agente da tali criteri si discosta consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari della comunicazione.

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Il nuovo falso in bilancio. Problematiche sull’irrilevanza penale delle valutazioni estimative

27 Novembre 2015 | di Antonio D'Avirro

False comunicazioni sociali

Con la legge 27 maggio 2015, n. 69 il legislatore ha nuovamente modificato il reato di falso in bilancio. Le ragioni della riforma sono da ricercarsi nell’esigenza di ripristinare la punibilità del falso in bilancio che di fatto era venuta meno con la legge n. 61/2002. A seguito di tale riforma è stata profondamente trasformata la condotta del reato di falso in bilancio: per la prima volta il legislatore ha escluso la rilevanza penale delle valutazione estimative.

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