Focus

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Il diritto di informazione e di consultazione del socio di minoranza di s.r.l.

17 Gennaio 2017 | di Daniele Fico

Controllo interno nella s.r.l.

L’art. 2476 c.c. consente ai soci di minoranza che non partecipano all’amministrazione della società di avere informazioni in merito allo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche attraverso professionisti di fiducia, i libri sociali e gli altri documenti inerenti all’amministrazione. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla legittimazione all’esercizio dei predetti diritti, analizza il diritto di informazione e di consultazione affrontando altresì la questione relativa alla derogabilità dei medesimi.

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Market abuse: il punto sul doppio binario sanzionatorio

10 Gennaio 2017 | di Luigi Giordano

Insider trading (abuso di informazioni privilegiate)

La disciplina sanzionatoria degli abusi di mercato è articolata sul modello del “doppio binario” nel quale convivono illeciti penali ed amministrativi che possono punire i medesimi fatti.

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Stop alla presunzione di responsabilità dei vertici societari: la Cassazione apre ad un serio accertamento del dolo

29 Dicembre 2016 | di Francesco Rubino

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Il giudice di legittimità, con pronuncia datata settembre 2016, riabilita il significato dell'art. 2 d.lgs. 74/2000 nella parte in cui, incriminando la presentazione della dichiarazione fraudolenta mediante fatturazione, richiede la consapevolezza del sottoscrittore, sotto forma di dolo, in ordine alla fraudolenza della condotta dichiarativa.

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Lo scioglimento delle società per sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell’oggetto sociale

21 Dicembre 2016 | di Niccolò Baccetti

Scioglimento delle società di capitali

Lo scioglimento per impossibilità dell’oggetto sociale o per sopravvenuta impossibilità del suo conseguimento (art. 2484, comma 1, n. 2, c.c.) è tradizionalmente soggetto a criteri di stretta interpretazione in virtù di un’impostazione che, al fondo, tende ad attribuire al principio di conservazione delle attività produttive un rilievo preminente rispetto al diritto del singolo socio al proprio disinvestimento. Tale approccio è messo in discussione nei casi limite in cui l’impresa cade in uno stato di incapacità di proseguire l’attività imprenditoriale per manifesta insufficienza di mezzi propri ovvero, secondo una tesi più recente, per perdita del presupposto della continuità aziendale. All’esito di una ricognizione degli opposti orientamenti interpretativi, il contributo si concentra sul problema delle interferenze che una tale ipotesi dissolutiva può generare sul piano della funzione riorganizzativa o risanatoria dell’impresa affermatasi nell’ordinamento concorsuale.

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