Focus

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La tutela giuridica del know-how dell’impresa quale “intangible asset”

29 Maggio 2018 | di Luca Chiavegatti

Know how

Il know-how, inteso come l’insieme delle informazioni e conoscenze tecniche e commerciali segrete e confidenziali, è un “intangible asset” strategico dell’impresa, al pari di ogni privativa industriale, tanto da trovare formale tutela negli artt. 98 e 99 del C.P.I. Proprio in forza dell’importanza sostanziale per qualsiasi attività di impresa di tale bene immateriale, l’UE ha emanato la Direttiva (EU) 2016/943 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2016, sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate, che gli Stati Membri dovranno recepire entro il 9 giugno 2018. L’Autore tratta nel presente contributo l’attuale disciplina del segreto industriale, sia sotto il profilo della concorrenza sleale che della protezione offerta dal Codice della proprietà industriale, andando poi ad analizzare la nuova normativa europea ed, evidenziandone, gli aspetti innovativi cui dovrà adeguarsi l’ordinamento nazionale.

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La riforma del Terzo settore: le cooperative sociali nella nuova veste di imprese sociali di diritto

22 Maggio 2018 | di Massimo Piscetta, Ellis Bottazzo

Impresa sociale

Le cooperativa sociali, così come previsto dalla Legge delega n. 106/2016, in seguito all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 112/2017 sull’impresa sociale, acquisiscono di diritto la qualifica di impresa sociale. Il decreto non ha però contestualmente abrogato le disposizioni in vigore sulle cooperative sociali, regolate dalla Legge n. 381/1991, intervenendo su di essa solo per ampliarne e meglio specificarne il campo di applicazione. Ci si chiede perciò quali norme siano applicabili alle cooperative sociali a seguito dell’acquisizione di tale qualifica, e quali siano gli obblighi conseguenti per questo tipo di ente, che trova già una sua regolamentazione specifica all’interno della Legge n. 381/1991.

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Azione da eterodirezione abusiva e preventiva escussione del patrimonio della società “dominata”

09 Maggio 2018 | di Alessandro Luciano

Responsabilità da direzione e coordinamento

Prendendo le mosse da una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 29139/2017), l’Autore si occupa della dibattuta prescrizione di cui all’art. 2497, comma 3, c.c., ai sensi della quale il socio che intenda agire contro la capogruppo parrebbe avere un obbligo di preventiva escussione del patrimonio della società eterodiretta.

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Continuità aziendale: capitale di funzionamento e procedure di allerta

03 Maggio 2018 | di Federico Diomeda

Società di capitali

Il pilastro filosofico portante della riforma della crisi d'impresa è il tentativo di creare il miglior ambiente giuridico e aziendale per l’emersione tempestiva della crisi e la sua gestione con mezzi che riducano il più possibile i casi di insolvenza e di conseguente liquidazione giudiziale (nuova terminologia sostitutiva del fallimento). A sua volta il pilastro di tale tentativo è costituito dalle procedure di allerta e dai nuovi requisiti organizzativi richiesti all’imprenditore in funzione della salvaguardia della continuità aziendale. Scopo di questo articolo è esaminare, sotto un profilo prettamente aziendalistico, l’insieme dei rimedi organizzativi e degli indicatori di crisi che la riforma mette a disposizione dell’imprenditore per meglio usufruire delle procedure di allerta e dei connessi aspetti premiali, valutandone gli effetti anche contestualizzando il rapporto fra imprese e sistema finanziario.

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Interferenze tra la disciplina concorsuale e le norme sui diritti industriali

27 Aprile 2018 | di Benedikt Neuburger, Isabella Krasser, Magali Contardi

Marchi

Il presente articolo tenta di delineare almeno un embrionale coordinamento tra la disciplina fallimentare e quella industriale, esaminando e cercando di dirimere frequenti criticità nelle relative interferenze, con connessi rischi di decadenze dei diritti in questione. L’analisi comprende brevi cenni sulle soluzioni adottate nell’ambito europeo, sia per i marchi dell’unione europea, che per i brevetti europei.

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SPAC: la natura fiscale della performance fee dei manager

23 Aprile 2018 | di Giovambattista Palumbo

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Le SPAC sono veicoli societari quotati, il cui obiettivo è quello di acquisire una quota di una sola target, per poi procedere alla sua fusione per incorporazione. Un ruolo chiave, in tali tipi di operazioni, è assunto dai manager, laddove è prassi che questi partecipino anche come co-investitori nell’iniziativa, acquisendo una quota minima di capitale nello stesso veicolo, con una categoria speciale di azioni, portatrice di un “carried interest”. Il dubbio che si pone, ai fini fiscali, riguarda la qualificazione di tale carried interest, dovendosi chiarire se lo stesso abbia natura di provento finanziario, oppure se debba essere qualificato come reddito di lavoro dipendente o assimilato.

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Il nuovo regime di tassazione degli utili e dei capital gain

16 Aprile 2018 | di Fabio Gallio, Simone Furian

Distribuzione degli utili

La legge di bilancio 2018 (art. 1, commi 999 e seguenti della L. 205/2017) ha modificato il regime di tassazione dei dividendi e dei capital gain (redditi diversi di natura finanziaria), con l’obiettivo di unificare per tutti i tipi di partecipazioni (qualificate e non) l’imposizione sostitutiva del 26%, in luogo della tassazione con le aliquote marginali IRPEF su una base imponibile parziale (49,72% o 58,14%, a seconda della data di cessione della partecipazione).

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Brevi note in tema di versamenti in conto capitale

10 Aprile 2018 | di Elena Bracciali

Apporti in conto capitale, a fondo perduto e a copertura perdite

I versamenti in conto capitale rappresentano una species del genus “apporti fuori capitale” e sono costituiti da somme o altre utilità che i soci erogano alla società con l’obiettivo di incrementare il relativo capitale di rischio e di destinare all’impresa sociale - indipendentemente dagli obblighi assunti con l’adesione all’atto costitutivo - un’ulteriore attribuzione patrimoniale diversa dal conferimento, senza ricevere alcuna controprestazione

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La legge di bilancio per il 2018 e le imprese culturali e creative

06 Aprile 2018 | di Renato Dabormida

Associazioni riconosciute

La legge di bilancio per l’anno 2018 introduce ai commi 57-60 dell’art. 1 la nuova figura dell’impresa culturale e ricreativa modellata sulla scorta del DDL Ascani che, seppur approvato dalla Camera dei Deputati il 26 settembre 2017, si era poi arenato al Senato. La legge non prefigura un nuovo modello di società (profit o non profit) ma si preoccupa di definirne l’”oggetto sociale”.

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Una imponente riforma parallela: IFRS 9 e il credito bancario alle imprese in crisi

04 Aprile 2018 | di Paolo Rinaldi

Crisi bancarie

Nell’attesa che la Riforma del Codice della Crisi di Impresa divenga realtà, mediante l’esercizio della delega legislativa al governo, il resto del mondo legato alla crisi di impresa è comunque in fermento, e si susseguono settimanalmente eventi aventi ad oggetto gli elementi critici della emananda normativa.

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