Focus

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Il ruolo dell’amministratore indipendente nella gestione collettiva del risparmio

20 Febbraio 2017 | di Luigi Mula

Amministratori indipendenti

L’esigenza di gestire e prevenire il fenomeno dell’estrazione dei benefici privati dal controllo si manifesta, più che in ogni altro settore, nell’industria bancaria e finanziaria. In quel contesto, infatti, i destinatari della tutela non sono semplicemente le minoranze ed creditori, come generalmente si rinviene nell’ordinamento societario, ma anche i clienti. In altre parole, in ragione dell’attività svolta dalle società bancarie e finanziarie, il patrimonio da salvaguardare non è esclusivamente quello sociale, ma anche quello dei clienti.

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Fusione infra-gruppo tra soggetti IAS e affrancamento della Riserva Opi 2

13 Febbraio 2017 | di Fabio Gallio, Federica Solazzi Badioli

Fusione effetti

Con una recente risposta ad istanza di interpello ordinario, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a) della L. n. 212/2000, l’Agenzia delle Entrate afferma, o meglio conferma, che in caso di fusione tra due soggetti appartenenti al medesimo gruppo, i “maggiori” valori riferiti ai beni della società incorporata, ed imputati, nel bilancio della società incorporante, a rettifica del Patrimonio netto, in apposita Riserva negativa, non possono ottenere riconoscimento fiscale accedendo ai regimi di affrancamento “ordinario”, di cui all’art. 172, comma 10-bis TUIR, o “speciale”, di cui all’art. 15, comma 10, D.L. n. 185/2008.

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La responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe

07 Febbraio 2017 | di Edoardo Cossu

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Con la sentenza n. 17441 del 2016 la Suprema Corte ha dato nuovi chiarimenti in materia di responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe alla luce delle novità introdotte dalla riforma del 2003, superando definitivamente le problematiche lasciate dal previgente art. 2392 c.c.

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Bancarotta documentale fraudolenta e semplice: somiglianze e (spesso trascurate) differenze

02 Febbraio 2017 | di Ciro Santoriello

Bancarotta fraudolenta

Analogamente a quanto previsto con riferimento all'ipotesi di bancarotta patrimoniale anche per la bancarotta documentale il Legislatore differenzia il trattamento sanzionatorio da riservare a variegate forme di inidonea tenuta delle scritture contabili da parte dell'imprenditore. Se infatti l'art. 216, comma 1 n. 2, r.d. 267 del 1942 punisce con la reclusione da tre a dieci anni chi sottrae, distrugge o falsifica, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o ...

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Finanziamenti soci nella menzione di “passività” attribuite in sede di scissione societaria

27 Gennaio 2017 | di Simone Marzo

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Il regime della fiscalità indiretta sugli atti delle società ha risentito notevolmente dell'influenza del diritto europeo e, in particolare, delle direttive sulla circolazione e la raccolta di capitali (Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, n. 69/335 CEE, modificata dalla Direttiva del Consiglio 10 luglio 1985, n. 85/303 CEE, ed infine sostituita dalla Direttiva del Consiglio 12 febbraio 2008, n. 2008/7/CE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali). Dal recepimento di tali direttive è scaturita la sostanziale detassazione di tutti gli atti e le operazioni societarie ad esclusione dei conferimenti di immobili e unità da diporto. In particolare sono soggette a registrazione in termine fisso con applicazione dell'imposta nella predetta misura fissa gli atti di costituzione o aumento del capitale sociale con conferimento di denaro, di beni mobili e di azienda, le trasformazioni e le altre modifiche statutarie e le regolarizzazioni di società di fatto.

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Il diritto di informazione e di consultazione del socio di minoranza di s.r.l.

17 Gennaio 2017 | di Daniele Fico

Controllo interno nella s.r.l.

L’art. 2476 c.c. consente ai soci di minoranza che non partecipano all’amministrazione della società di avere informazioni in merito allo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche attraverso professionisti di fiducia, i libri sociali e gli altri documenti inerenti all’amministrazione. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla legittimazione all’esercizio dei predetti diritti, analizza il diritto di informazione e di consultazione affrontando altresì la questione relativa alla derogabilità dei medesimi.

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Market abuse: il punto sul doppio binario sanzionatorio

10 Gennaio 2017 | di Luigi Giordano

Insider trading (abuso di informazioni privilegiate)

La disciplina sanzionatoria degli abusi di mercato è articolata sul modello del “doppio binario” nel quale convivono illeciti penali ed amministrativi che possono punire i medesimi fatti.

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Stop alla presunzione di responsabilità dei vertici societari: la Cassazione apre ad un serio accertamento del dolo

29 Dicembre 2016 | di Francesco Rubino

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Il giudice di legittimità, con pronuncia datata settembre 2016, riabilita il significato dell'art. 2 d.lgs. 74/2000 nella parte in cui, incriminando la presentazione della dichiarazione fraudolenta mediante fatturazione, richiede la consapevolezza del sottoscrittore, sotto forma di dolo, in ordine alla fraudolenza della condotta dichiarativa.

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Lo scioglimento delle società per sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell’oggetto sociale

21 Dicembre 2016 | di Niccolò Baccetti

Scioglimento delle società di capitali

Lo scioglimento per impossibilità dell’oggetto sociale o per sopravvenuta impossibilità del suo conseguimento (art. 2484, comma 1, n. 2, c.c.) è tradizionalmente soggetto a criteri di stretta interpretazione in virtù di un’impostazione che, al fondo, tende ad attribuire al principio di conservazione delle attività produttive un rilievo preminente rispetto al diritto del singolo socio al proprio disinvestimento. Tale approccio è messo in discussione nei casi limite in cui l’impresa cade in uno stato di incapacità di proseguire l’attività imprenditoriale per manifesta insufficienza di mezzi propri ovvero, secondo una tesi più recente, per perdita del presupposto della continuità aziendale. All’esito di una ricognizione degli opposti orientamenti interpretativi, il contributo si concentra sul problema delle interferenze che una tale ipotesi dissolutiva può generare sul piano della funzione riorganizzativa o risanatoria dell’impresa affermatasi nell’ordinamento concorsuale.

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Postergazione dei finanziamenti anomali e prestito obbligazionario

16 Dicembre 2016 | di Niccolò Baccetti

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

E’ stato recentemente sostenuto che i prestiti obbligazionari di s.p.a. non sono soggetti alla postergazione dei finanziamenti anomali dei soci per vari profili di incompatibilità tra le rispettive discipline. Il contributo compie una ricostruzione dei criteri tipologici che governano l’applicabilità della postergazione dei finanziamenti anomali nelle società di capitali ed esamina i profili dell’ipotizzata incompatibilità tra postergazione e prestiti obbligazionari. All’esito di tale analisi, si fornisce una soluzione al problema che appare prevalentemente fondata sulle condizioni che consentono di applicare, in via analogica o diretta, la postergazione dei finanziamenti anomali alla s.p.a. non soggetta a direzione e coordinamento.

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