Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Inammissibile la richiesta di revoca del liquidatore già decaduto per morte

13 Settembre 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Liquidazione di società di capitali

Ai sensi dell’art. 2487, comma 4, c.c. i liquidatori possono essere revocati dal Tribunale quando sussiste una giusta causa, su istanza di soci, dei sindaci o del PM; non è però configurabile la revoca di un soggetto il cui incarico sia già cessato per morte.

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L’autorizzazione alla fusione con opposizione dei creditori è volontaria giurisdizione

08 Settembre 2017 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Fusione: opposizione dei creditori

Il procedimento di autorizzazione alla fusione, in pendenza di opposizioni dei creditori, ha natura di volontaria giurisdizione: l’autorizzazione prevista dall’ultimo comma dell’art. 2445 c.c., richiamato dall’art. 2503 c.c., è un provvedimento destinato a rimuovere un ostacolo al compimento di un atto di autonomia privata...

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Mala gestio degli amministratori per illegittimo rimborso di crediti postergati

06 Settembre 2017 | di La Redazione

Tribunale di Bologna

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

Nell’ambito di un’azione di responsabilità, può ritenersi sussistente la mala gestio degli amministratori di una s.r.l. che abbiano rimborsato i finanziamenti in favore di un socio, nonostante fossero postergati, ai sensi dell’art. 2467 c.c.

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Richiesta di revoca degli amministratori e tutela degli interessi sociali

04 Settembre 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Amministratori di s.r.l.

Non può essere accolta la richiesta di revoca in via cautelare degli amministratori di una s.r.l., formulata ex art. 2476, comma 3, c.c. da uno degli amministratori, se dall’esame della complessiva situazione dell’ente tale rimedio cautelare, che determinerebbe la permanenza nella carica gestoria del solo ricorrente...

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Valutazione del Tribunale sulla proroga dell’amministratore giudiziario

31 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Denunzia al tribunale e controllo giudiziario sulla gestione

L’amministratore giudiziario di una s.p.a., nominato ex art. 2409 c.c., può rappresentare al Tribunale l’opportunità di prosecuzione del proprio incarico ma, in difetto di adesione dei soggetti legittimati - soci o collegio sindacale - non è legittimato in via autonoma a domandare al Tribunale la pronuncia di ulteriori provvedimenti ex art. 2409 c.c.

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Società cancellata e sostanziale prosecuzione dell’attività nelle forme di un trust

29 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Treviso

Scioglimento delle società di capitali

Può essere disposta la cancellazione, ex art. 2191 c.c., dell’iscrizione della cancellazione di una società dal registro delle imprese, una volta appurata la continuità operativa della stessa...

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Il fiduciante non è legittimato a impugnare le delibere assembleari

28 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Società fiduciaria

Nell’ipotesi di intestazione fiduciaria di quote o azioni societarie, nei rapporti esterni deve considerarsi socio reale il soggetto fiduciario, intestatario effettivo della quota, in quanto il c.d. pactum fiduciae è efficace soltanto nei rapporti interni.

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Il controllo del socio sui documenti contabili delle società nei gruppi

24 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Controllo "interno" nelle società controllate e collegate

Il diritto del socio non amministrazione di s.r.l. a consultare la documentazione relativa all’amministrazione della società non può ricomprendere documenti relativi a società controllate e collegate, in quanto ciò comporterebbe un ingiustificata e impropria estensione del potere di controllo del socio, al di fuori del perimetro indicato dall’art. 2476, comma 2, c.c.

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Interpretazione restrittiva della clausola di prelazione

22 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Clausole di prelazione

La clausola di prelazione si pone come strumento che opera un bilanciamento tra due precise esigenze: quella di chi è intenzionato a cedere la propria partecipazione e quella degli altri soci, interessati a limitare l’ingresso in società di soggetti terzi.

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Presupposti per la cancellazione di una s.n.c.

11 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Estinzione delle società di persone

Può disporsi la cancellazione d’ufficio di una s.n.c. dal Registro delle imprese, ai sensi dell’art. 3, D.P.R. n. 247/2004, potendosi ritenere equipollente alla procedura di cui al D.P.R. n. 247/2004 l’avvenuta notifica del ricorso e del decreto di fissazione di udienza ai due soci e amministratori della s.n.c. eseguita a cura della ricorrente.

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