Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Diritto di recesso dalla società consortile e liquidazione della quota

20 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Consorzi e società consortili

Le società consortili sono disciplinate dalle norme societarie che qualificano il tipo sociale prescelto, salvi eventuali temperamenti ai sensi dell’art. 2615-ter, comma 2, c.c. dipendenti dallo scopo consortile e apportati della disciplina statutaria.

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La giusta causa della revoca dell'amministratore

18 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Palermo

Azione sociale di responsabilità

Ove manchi un’indicazione delle ragioni su cui si fonda la decisione di autorizzare l’azione di responsabilità che determina la revoca dell’amministratore, si ritiene insussistente la giusta causa.

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Azione contro gli amministratori della società in house: decide il giudice contabile

16 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Nocera Inferiore

Società in house

In caso di responsabilità degli amministratori di una società in house per mala gestio, l’azione intentata del Comune, quale socio unico, per ottenere il risarcimento del danno deve essere inquadrata nell’ambito del diritto di ogni socio a vedere ristorato il proprio patrimonio che, in tal caso, ha indubbiamente natura pubblica.

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ATI ed esecuzione dei lavori da parte di una società consortile

13 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Consorzi e società consortili

L’art. 96 d.p.r. n. 554/1999 consente all’associazione temporanea di imprese di costituire una società consortile strumentale e da sé distinta a cui affidare l’esecuzione materiale delle obbligazioni assunte nei confronti del committente.

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Amministrazione dei beni sociali durante la procedura concordataria

09 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Vicenza

Concordato preventivo

Ai limitati fini concordatari, ai sensi dell’art. 167 l. fall. sono da considerarsi atti di straordinaria amministrazione tutti quelli che possono avere una concreta incidenza sugli interessi della massa dei creditori e, quindi, sull’attivo o sul passivo concordatario.

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La P.A. non può assumere partecipazioni in società di capitali senza atto scritto

05 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Società partecipate

La regola della necessaria forma scritta, a pena di nullità, dei contratti nei quali sia parte una P.A. è applicabile anche all’assunzione, da parte dello Stato, di partecipazioni in società di capitali.

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Quando la cessione d’azienda integra un abuso del diritto

02 Novembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Reggio Emilia

Cessione d'azienda

La cessione dell’intera azienda ad una società neo costituita con compagine sociale pressoché identica a quella della cedente, in liquidazione, in pendenza di un giudizio civile a carico della cedente per il pagamento di una somma di denaro a favore di un terzo soggetto, appare oggettivamente e sostanzialmente volta a rendere inesigibile il credito, configurando un’ipotesi di abuso del diritto.

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L’opposizione del creditore al progetto di scissione

30 Ottobre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Palermo

Scissione: opposizione dei creditori

In tema di scissione, laddove il passaggio di posizioni contrattuali a favore della società risultante dall’operazione possa avere effetti lesivi sulla posizione dei creditori della scissa, in termini di pregiudizio per l’aspettativa di soddisfazione a causa della diminuzione del patrimonio della società debitrice, deve riconoscersi la legittimazione alla proposizione dell’opposizione al progetto di scissione ai sensi dell’art. 2503 c.c.

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Consiglio di amministrazione e amministratore delegato

28 Ottobre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Venezia

Amministrazione delegata

Il divieto di delega di cui all'art. 2544, comma 1, c.c. attiene alle "competenze" all'interno del c.d.a. ed è volta ad escludere che le decisioni in materia di status di socio possano essere accentrate attraverso il meccanismo delle deleghe in capo a singoli amministratori anziché essere assunte collegialmente.

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La revoca del trustee

26 Ottobre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Trust e impresa

In tema di trust, va accolta la domanda cautelare di revoca dalla carica di trustee, qualora la sua immediata sostituzione risulti indispensabile per evitare ulteriori violazioni dei suoi doveri nonché il rischio che vengano dissipati i beni del trust.

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