Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Riduzione del capitale sociale e pregiudizio per i creditori

16 Marzo 2015 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Riduzione reale del capitale sociale

Sussiste il "pericolo di pregiudizio per i creditori" nel caso in cui la delibera di riduzione del capitale sociale comporti indiscutibilmente un peggioramento - in termini di composizione del patrimonio sociale - quanto alle possibilità di soddisfazione di crediti di terzi verso la società.

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Sovraindebitamento: il trust istituito dopo l’emergere della crisi per fini elusivi è atto in frode

12 Marzo 2015 | di La Redazione

Tribunale di Reggio Emilia

Trust e impresa

Costituisce atto in frode ai creditori - ostativo alla composizione della crisi da sovraindebitamento - il trust istituito dal debitore successivamente al manifestarsi della situazione di squilibrio patrimoniale.

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Il lodo sulla titolarità di quote di s.r.l. deve essere iscritto nel registro delle imprese

11 Marzo 2015 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Registro delle imprese

Anche ai sensi dell’art. 2470 c.c., il lodo - rituale o irrituale che sia - recante disposizioni relative alla titolarità di quote di s.r.l. deve essere iscritto nel registro delle imprese, così come debbono essere iscritte le sentenze recanti tal genere di disposizioni.

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LCA, legittimità della postergazione per il credito delle cooperative

06 Marzo 2015 | di La Redazione

Tribunale di Treviso

Liquidazione coatta amministrativa

Il credito del socio di una cooperativa nei confronti della società stessa può essere soggetto a postergazione solo nei limiti in cui possa estendersi anche alle società cooperative la disciplina delle s.r.l. secondo il dettato dell’art. 2519, comma 2, c.c..

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Ammissibile la proposta concordataria “condizionata” alla concessione di finanziamenti

02 Marzo 2015 | di La Redazione

Tribunale di Siena

Concordato preventivo

La proposta concordataria che preveda come apporto di nuova finanza l’immissione di risorse da parte di uno o più istituti di credito coi quali sono in corso le trattative non può essere dichiarata inammissibile, anche se il professionista attestatore esprima criticità.

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Fallimento in estensione: società di capitali fallita, partecipazione in società di persone, imprenditore occulto

11 Febbraio 2015 | di La Redazione

Tribunale di S. M. Capua Vetere

Fallimento in estensione

Qualora una società di capitali, dichiarata fallita, sia socia di una società di persone di fatto, non risulta applicabile l’art. 147, comma 5 l. fall..

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Il diritto del socio accomandante a consultare i documenti e a verificare l’esattezza del bilancio

23 Gennaio 2015 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Controllo del socio di società di persone e in accomandita

Nel diritto del socio accomandante alla consultazione della documentazione societaria, ex art. 2320, comma 3, c.c., rientra anche la facoltà di estrarre copia della documentazione stessa

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Fallibilità della società in house che non esercita servizio pubblico essenziale di competenza esclusivamente pubblicistica

19 Gennaio 2015 | di La Redazione

Tribunale di Reggio Emilia

Società in house

Può dichiararsi il fallimento della società “in house” (totalmente partecipata da enti pubblici) che non esercita un servizio pubblico essenziale di esclusiva competenza pubblicistica.

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Proposta concordataria: pagamento crediti anteriori, trust anti-concorsuale e tempi di attuazione

08 Gennaio 2015 | di La Redazione

Tribunale di Arezzo

Concordato preventivo

È ammissibile una proposta ex art. 161 l. fall. nella quale ad assumere gli oneri concordatari sia un trustee, con conseguente ed immediata liberazione del debitore (c.d. trust endo-concorsuale), nella misura in cui si concretizzi in un’operazione con la quale il trustee sia nominato come liquidatore dei beni, come ammesso dall’art. 182 l. fall.

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Concordato e sospensione o scioglimento di rapporti pendenti: leasing, investimento in derivati, anticipazioni

15 Dicembre 2014 | di La Redazione

Tribunale di Ravenna

Concordato preventivo

L’art. 169-bis l. fall. evidenzia una ratio convergente nel favorire l’accesso alla procedura di concordato ed a perseguire soluzioni non puramente liquidatorie o comunque più efficienti rispetto all’alternativa fallimentare; come tale, detta disposizione è compatibile anche con la fase preconcordataria.

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