Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Il trasferimento della partecipazione sociale ha effetto, verso la società, dal deposito presso il registro delle imprese

22 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Quote di srl: emissione e circolazione

In ordine all’esatto momento cui ancorare l’efficacia nei confronti della società del trasferimento della partecipazione sociale (se all’iscrizione nel registro dell’atto di trasferimento ovvero al momento, antecedente, del deposito dell’atto presso il registro)

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Perdita del capitale sociale e responsabilità degli amministratori di s.r.l.

18 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Torino

Riduzione del capitale sociale per perdite

La responsabilità per inosservanza dei doveri inerenti alla conservazione del patrimonio sociale ha carattere solidale: tutti gli amministratori hanno l'obbligo di attivarsi, in caso di perdite che riducano il capitale al di sotto del minimo legale, per l'adozione delle modifiche sul capitale, e sono tenuti a vigilare affinchè non siano poste in essere nuove operazioni.

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Liquidazione unica dei compensi per il curatore dei fallimenti della s.n.c. e dei soci

15 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Rimini

Fallimento in estensione

In caso di fallimento di una società in nome collettivo e dei soci illimitatamente responsabile deve effettuarsi un’unica liquidazione del compenso finale per il curatore, calcolata sull’attivo complessivamente realizzato e sul passivo complessivamente accertato nelle masse relative alla società e ai due soci

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Ammissibile la revocatoria dell’atto di scissione

14 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Napoli Nord

Scissione: effetti

L’azione revocatoria è ammissibile anche ove diretta contro un atto di scissione (rectius: contro gli effetti patrimoniali scaturenti dall’atto di scissione)

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L’insindacabilità delle scelte gestorie degli amministratori

11 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Non sono sindacabili le scelte gestorie compiute dall’amministratore di una società di capitali, salvo il caso di abuso consistente nell’aver perseguito un obiettivo totalmente estraneo all’interesse sociale

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Il diritto di controllo dell’accomandante

09 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Controllo del socio di società di persone e in accomandita

Nelle società di persone non sussiste un diritto dell’accomandante di accedere integralmente alla documentazione sociale, come invece avviene nelle s.r.l. ai sensi dell’art. 2476 c.c.

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ATI e proseguimento del contratto di appalto nel concordato

07 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Rovigo

Associazione temporanea di impresa

Nell'ipotesi di contratti di appalto stipulati con un’ATI, le stazioni appaltanti possono provvedere - ai sensi dell’art. 118, comma 3 bis, c.a - al pagamento diretto degli “atisti” indicati nell’istanza di parte per gli importi non ancora versati alla mandataria.

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Limiti alla revisione della stima dei beni conferiti nell’aumento di capitale

04 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Aumento di capitale sociale a pagamento

Il socio che ha votato a favore dell’aumento di capitale con conferimento di beni in natura, effettuato ex artt. 2343-bis e 2343-ter c.c., ha diritto di chiedere, ai sensi dell’art. 2440, comma 6, c.c., che si proceda ad una nuova valutazione ex art. 2343 c.c.

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L’irregolare tenuta delle scritture contabili e la responsabilità dell’amministratore di società fallita

27 Aprile 2018 | di La Redazione

Tribunale di Roma

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In tema d azione di responsabilità promossa dal curatore fallimentare di una società, l’omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili da parte dell’amministratore non comporta di per sé un danno per la società o per i creditori, e non costituisce, pertanto, una condotta idonea a fondare la responsabilità del soggetto convenuto.

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Esdebitazione e parziale soddisfazione dei creditori privilegiati

24 Aprile 2018 | di La Redazione

Tribunale di Verona

Fallimento in estensione

In tema di esdebitazione di soci illimitatamente responsabili di s.n.c. fallita, la condizione prevista dall’art. 141, comma 2, l.fall. non implica la necessità che ciascun creditore abbia conseguito una seppur minima soddisfazione percentuale del proprio credito, dovendo invece ritenersi realizzata quando con il ricavato della liquidazione dell’attivo sia stata pagata una parte significativa e non irrisoria dei debiti complessivamente intesi; anche a prescindere – dunque – dall’eventuale insoddisfazione totale dei creditori chirografari.

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