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Diritto al rimborso e postergazione nella disciplina dei finanziamenti dei soci

di

Edizione: 2015

Anno: 2016

LA BUSSOLA: Finanziamenti e apporti spontanei dei soci, Finanziamenti nelle procedure concorsuali, Finanziamenti nell'attività di direzione e coordinamento, Società di capitali, Fallimento, Apporti in conto capitale, a fondo perduto e a copertura perdite

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Codice libro: 024193204

ISBN libro: 9788814207204

Prezzo libro: € 22,00

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Il lavoro persegue l'obiettivo di ricostruire la disciplina dei finanziamenti dei soci nelle società di capitali e, in particolare, di individuare l'ambito di applicazione dell'art. 2467 c.c. e il significato normativo delle disposizioni in esso contenute. L'analisi viene sviluppata prendendo in considerazione le diverse forme di finanziamento cui i membri della compagine sociale possono fare ricorso per dotare la società delle risorse necessarie all'esercizio dell'attività di impresa. Ciò in quanto l'interpretazione dell'art. 2467 c.c. non può prescindere dall'esame del trattamento che deve essere riservato al "rimborso" degli apporti diversi dai "prestiti". La disciplina da applicare a ciascuna fattispecie di finanziamento deve, infatti, per evidenti ragioni di coerenza sistematica, essere coordinata con quella applicabile alle altre. Alla luce di questa considerazione, si giustifica la trattazione dedicata alla distinzione tipologica tra i versamenti in conto capitale e i finanziamenti riconducibili a rapporti creditizi, trattazione cui è dedicato il primo capitolo del lavoro.

Il secondo capitolo affronta l'argomento della disciplina applicabile alle riserve costituite mediante imputazione degli apporti di patrimonio. Il terzo è suddiviso in tre sezioni. La prima dedicata alla ricostruzione dei profili storici del fenomeno dei finanziamenti soci, attraverso la valutazione critica delle posizioni dottrinali registrate sull'argomento prima dell'entrata in vigore della riforma sistematica del 2003. La seconda sezione affronta la questione dell'individuazione della fattispecie regolata dall'art. 2467 c.c. La terza è dedicata all'esegesi della disciplina applicabile al rimborso dei finanziamenti dei soci di s.r.l. (intesi in senso stretto, ovvero i finanziamenti riconducibili ad operazioni creditizie) rispettivamente durante societate, in fase di liquidazione e infine nell'ambito delle procedure concorsuali.

Obiettivo principale del lavoro è quello di individuare le connessioni tra i diversi "segmenti" della disciplina, osservando la fattispecie (o meglio le fattispecie riconducibili al tema del finanziamento dell'impresa societaria) da diverse prospettive, e in particolare: 1. la prospettiva della struttura finanziaria; 2. la prospettiva dei rapporti contrattuali tra soci e società; 3. la prospettiva della governance; 4. la prospettiva delle esigenze di tutela dei creditori esterni. Ciascuno dei profili o meglio delle prospettive appena individuate assume una rilevanza diversa a seconda dello stadio della vita della società in cui il finanziamento viene concesso o in cui ne viene richiesta la restituzione (o eseguita la distribuzione dei relativi valori, nel caso di finanziamenti senza diritto al rimborso). In particolare, la disciplina del credito derivante dai finanziamenti "in senso stretto" concessi dai soci muta a seconda che la società a) si trovi in una fase di gestione attiva e produttiva dell'impresa societaria da parte degli organi amministrativi; b) sia in liquidazione; c) sia stata dichiarata fallita; 4. abbia avuto accesso (o intenda accedere) ad eventuali soluzioni concordate della crisi. Il lavoro cerca di ricondurre a sistema le diverse soluzioni normative adottate dal legislatore a seconda della situazione in cui si trova la società finanziata.