Bussola

Società di comodo

Sommario

Inquadramento | “Test di operatività” - Le conseguenze | Soggetti e cause di esclusione, disapplicazione | Interpello disapplicativo ai sensi dell’art. 37-bis, comma 8, del DPR 600/1973 (a decorrere dal 1 gennaio 2016 vedi sotto “novità in tema di interpello di cui al D.lgs. 156/2015”) | Società di capitali che partecipano società di persone | Consolidato e trasparenza fiscale | Società in perdita sistematica | Decorrenza delle nuove disposizioni e determinazione degli acconti | Codici tributo per il versamento, giurisprudenza pro contribuente, trattamento fiscale e contabile | Riferimenti |

 

Sono definite di "comodo" tutte le società commerciali (di persone e di capitali) che non superano il test previsto dall’art. 30 della Legge 724/1994. Il test di operatività si supera se i componenti positivi effettivi (ricavi e incrementi di rimanenze) sono superiori ai ricavi presunti che sono dati dalla somma degli importi che risultano applicando dei coefficienti di valori di alcune attività patrimoniali del bilancio oppure, per i soggetti non tenuti alla sua redazione, delle scritture contabili. La disciplina sulle società di comodo è stata successivamente integrata con la "Manovra di Ferragosto" (D.L. n. 138/2011) che introduce due importanti novità: la prima, interviene pesantemente sull’aliquota IRES, incrementandola di 10,5 punti percentuali; la seconda, ha la finalità di rendere applicabile la disciplina delle società di comodo in situazioni di perdita sistematica, cioè per i soggetti che presentano perdite fiscali per cinque esercizi consecutivi (tre fino all’esercizio precedente a quello in corso al 31.12.2014) e per i soggetti che presentano perdite fiscali per quattro esercizi e il quinto un reddito al di sotto di quello minimo previsto dalla normativa. Le conseguenze per il soggetto considerato di comodo riguardano: la presunzione di un reddito minimo ai fini de...

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