Bussola

Ristrutturazione del debito

Sommario

Inquadramento | Gli accordi di ristrutturazione all’interno della legge fallimentare | Natura giuridica degli accordi di ristrutturazione | Presupposti oggettivi ed oggettivi per accedere all’istituto | Finanziamenti: le novità del D.L. n. 83/2015 | Accordi di ristrutturazione con banche | Forma dell’accordo e procedura di formazione del consenso | Strumenti di protezione del patrimonio del debitore nella fase antecedente l'omologazione dell’accordo | Trattamento Fiscale delle Sopravvenienze derivanti da accordo di ristrutturazione | Le novità apportate dalla delega fiscale | Riferimenti |

 

Gli accordi di ristrutturazione sono considerabili una procedura negoziale ibrida qualificabile a metà tra le procedure stragiudiziali e tra quelle giudiziali concordatarie, in quanto partono da un accordo tra singoli tendenzialmente ricollegabile all’ordinario contratto di diritto privato, e si concludono con la una fase giudiziale di omologazione, e la pubblicazione nel Registro delle Imprese. Tuttavia in ambito IVA, a seguito del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 (c.d. decreto semplificazioni) pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277 il 28 novembre 2014 entrato in vigore il 13 dicembre 2014, è stata riconosciuta l’equipollenza dell’accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ed il piano attestato di risanamento alle altre procedure concorsuali riconoscendo, tramite la modifica del comma 2 dell’art. 26, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, la possibilità per il creditore di poter recuperare l’IVA non riscossa tramite l’emissione di una nota di credito.   La procedura negoziale di gestione della crisi d’impresa inizia con il ricorso al tribunale competente con il quale l’imprenditore deposita un accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dei debiti con almeno il 60% dei creditori, l'elenco delle attività e dei crediti, l'elenco dei creditori personali del socio a responsabili...

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