Bussola

Reati tributari

Sommario

Inquadramento | Le modifiche delle fattispecie criminose | Le modifiche in tema di circostanze aggravanti e cause di non punibilità | Confisca e sequestro per equivalente del profitto del reato |

 

Con il decreto legislativo 158 del 2015 si è dato corpo alla riforma del diritto penale tributario, intervenendo sul contenuto del decreto legislativo 74 del 2000. In punti centrali della riforma – che si pone in continuità rispetto alla previgente disciplina – possono articolarsi intorno ai seguenti punti: innalzamento delle soglie di punibilità per diversi illeciti ed in particolare per i reati di omesso versamento delle ritenute fiscali e di omesso versamento degli acconti Iva; la risoluzione di alcune problematiche interpretative che si erano poste nella vigenza della precedente disciplina, in particolare con riferimento alla nozione di elementi passivi fittizi la delimitazione della area di intervento della sanzione penale ai soli casi connotati da un particolare disvalore giuridico, identificati, in particolare, nei comportamenti artificiosi, fraudolenti e simulatori, oggettivamente o soggettivamente inesistenti, ritenuti insidiosi anche rispetto alle attività di controllo, riservando all'impianto sanzionatorio amministrativo la repressione di quelle condotte che si connotano, in linea di principio, per un disvalore diverso e minore. Tale intervento di riforma ha interessato in particolare 
- il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici di cui all'a...

Leggi dopo

Le Bussole correlate >