Bussola

Insegna

15 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Aspetti introduttivi: definizione e origini storiche | Acquisto ed estinzione del diritto all’uso esclusivo dell’insegna | Capacità distintiva, novità, verità e liceità dell’insegna | La protezione dalla confusione | Il rapporto tra l’insegna e marchio | La cessione dell'insegna | L’insegna nelle “catene” di esercizi | Riferimenti |

 

L’insegna rientra tra i segni distintivi dell’impresa, ovvero tra gli strumenti utilizzabili per identificarla complessivamente nei suoi aspetti, nelle sue manifestazioni o nei risultati che conseguono al suo esercizio. Più in particolare, l’insegna è funzionale a consentire all’imprenditore di distinguere i propri esercizi aperti al pubblico da quelli dei concorrenti e di facilitarne la reperibilità fisica. L’insegna, dunque, svolge la sua funzione distintiva in prevalenza nei confronti dei destinatari finali dell’attività e riveste importanza centrale specialmente laddove il locale assuma rilievo essenziale quale fattore di accreditamento dell’impresa, come avviene, ad esempio, con riguardo alle attività alberghiere (SARTI, sub art. 2568, in Commentario del Codice Civile, diretto da Gabrielli, a cura di Santosuosso, Torino, 2014, 982). Ugualmente agli altri segni distintivi, la disciplina dell’insegna è finalizzata a consentirne l’uso esclusivo e, quindi, ad impedirne il ricorso – sia esso diretto o indiretto, ovvero tramite segni confondibili – ad altri. L’insegna è segno distintivo tipico (riceve espresso riconoscimento e disciplina da parte del legislatore) ed eventuale (analogamente al marchio e a differenza della ditta, che è invece necessaria). Essa può essere nominati...

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