Bussola

Emissione delle azioni

Sommario

Azioni, mercato delle partecipazioni e «specializzazione della funzione amministrativa» | La facoltà di prevedere tecniche di legittimazione e di circolazione diverse | Azioni con e senza valore nominale | Valore delle azioni e sovrapprezzo | L’assegnazione (proporzionale e non) delle azioni | Riferimenti |

 

Nelle s.p.a. (e nelle s.a.p.a.) la partecipazione sociale è rappresentata da azioni (art. 2346, comma 1 e 2452 c.c.). Tradizionalmente, l’azione può essere definita alla luce di plurime prospettive: rappresenta la misura della partecipazione al capitale sociale; esprime il rapporto in forza del quale al suo titolare spettano diritti (patrimoniali e amministrativi) e obblighi e, infine, per alcuni, è un titolo di credito. In particolare, Le azioni si caratterizzano per l’uguaglianza sotto un duplice profilo.   Sul piano quantitativo, le azioni hanno il medesimo valore nominale, che corrisponde ad una frazione del capitale sociale. Sul piano qualitativo, le azioni attribuiscono i medesimi diritti amministrativi e patrimoniali, ferma restando la possibilità di creare – con lo statuto o con successive modificazioni dello stesso – categorie di azioni con diritti diversi (artt. 2348 e 2376 c.c.). Si ritiene che non sia ammissibile una diversificazione dei diritti in funzione non già dell’azione, ma della persona.   Appare altresì opportuno chiarire che vi sono diritti che spettano al socio: i) proporzionalmente al numero di azioni di cui è titolare (ad es. il diritto agli utili); ii) a prescindere dalla quantità di azioni detenute (è sufficiente il possesso di una sola azione ai fin...

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