Bussola

Diritto di recesso nella s.p.a.

07 Ottobre 2020 |

Sommario

Inquadramento | Le fattispecie legali ex art. 2437, comma 1, c.c. | La modificazione dei diritti di voto e di partecipazione | Le fattispecie di recesso nelle società eterodirette | La funzione del recesso del socio di società sottoposta a direzione e coordinamento | Le ulteriori fattispecie di recesso nelle società eterodirette | Riferimenti |

 

La definizione dei “confini” del recesso appare fondamentale per comprendere il ruolo dell'istituto. È evidente che i ristretti margini del diritto di exit nella disciplina originaria del codice civile ridimensionavano il ruolo dello stesso nell'ambito degli strumenti di tutela dell'azionista e la possibilità che il recesso consentisse al socio di monetizzare il proprio investimento assumeva un ruolo estremamente limitato, circoscritto ad ipotesi eccezionali. Diversamente, l'ampio novero di fattispecie di recesso previste dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 rende indispensabile definire i confini dell'istituto, allo scopo di verificare la nuova portata che lo stesso assume in relazione all'alienazione quale strumento per ottenere il valore della partecipazione. Pertanto, la ricostruzione del ruolo del diritto di recesso nell'ambito degli strumenti di tutela attribuiti al socio richiede che vengano definiti il perimetro dell'istituto e la portata dei diritti patrimoniali del recedente, i quali hanno un rilievo fondamentale nella sistemazione della materia e costituiscono gli aspetti più rilevanti per valutarne la funzione nella dinamica delle società azionarie. Al riguardo, continuano a sussistere dubbi sul significato delle fattispecie legali di exit nonché sull'autonomia statuta...

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