Bussola

Controllo interno nella s.r.l.

23 Maggio 2016 | ,

Sommario

Introduzione | Inquadramento | Diritto d’informazione: natura e scopo | I confini soggettivi del diritto in esame | L'oggetto del controllo | Modalità di esercizio del diritto d’informazione | I confini oggettivi del diritto d’informazione e di consultazione | L’impedimento dell’esercizio del diritto: conseguenze | La regolamentazione statutaria del diritto d’informazione e consultazione | Riferimenti |

 

L’art. 2476 comma 2 c.c. – riproducendo quanto previsto nell’art. 2261 c.c. in ordine  alla società semplice, in virtù dei rinvii operati alla disciplina sulle società di persone – attribuisce in capo ai soci di s.r.l. che non partecipano all’amministrazione il diritto di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri sociali e i documenti relativi all’amministrazione. Tale norma è universalmente riconosciuta come la norma cardine del sistema di tutela dei soci.  Essa infatti riconosce ai soci diritti di informazione sulla gestione sociale che si caratterizzano per la loro a) inderogabilità, a meno che non vi sia una modifica in melius delle condizioni necessarie al relativo esercizio e b) indisponibilità, in quanto la connotazione spiccatamente personalistica e la struttura eminentemente contrattuale della s.r.l. si riflettono sulla disciplina dei controlli. Tale diritto è strettamente personale e connaturato alla qualità di socio. Si ritiene pertanto che il diritto spetti al socio, anche se privo di diritto di voto. L’esercizio del diritto di informazione può avvenire attraverso una prima forma di controllo mediato, che prevede l’interpello dell’organo amministrativo, e una forma di controllo immediato, di carattere più ampi...

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