Bussola

Conflitto di interessi degli amministratori di s.r.l.

Sommario

Inquadramento | Obblighi di informazione, di motivazione e di astensione | La nozione di conflitto di interessi | I contratti conclusi dagli amministratori in conflitto di interessi | L’annullamento delle delibere | Riferimenti |

 

L’art. 2475-ter c.c. disciplina due specifiche ipotesi di conflitto di interessi degli amministratori delle società a responsabilità limitata: quella del contratto concluso dagli amministratori che hanno la rappresentanza della società (primo comma) e quella dell’impugnabilità delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione della società per effetto del voto determinante di un amministratore in conflitto (secondo comma). Mentre, in epoca anteriore al 2003, la disciplina del conflitto di interessi degli amministratori della società a responsabilità limitata era ricalcata sulla base delle previsioni in materia di società per azioni (attraverso il rinvio previsto dall’art. 2487, comma 2, c.c. all’art. 2391 c.c.), l’odierna disciplina costituisce il frutto della volontà del legislatore della riforma di differenziare, tanto per ciò che attiene ai presupposti che per quanto riguarda le regole applicabili, la disciplina tra i due tipi societari. Come è stato osservato (D. Regoli, Il conflitto di interessi - L’invalidità delle decisioni, in Trattato delle società a responsabilità limitata, diretto da C. Ibba e G. Marasà, V, L’amministrazione. La responsabilità gestoria, a cura di G.D. Mosco, D. Regoli, M. Rescigno, G. Scognamiglio, 2012, 164 ss.; M. Ventoruzzo, art. 2475 ter,...

Leggi dopo