Bussola

Concordato preventivo

06 Settembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Tipologia dell’accordo | Deposito domanda di ammissione (ricorso) | Effetti della presentazione del ricorso | Apertura del concordato | Riepilogo della procedura | La figura del professionista attestatore: obblighi e sanzioni | Concordato in bianco | Trattamento dei crediti e dei debiti fiscali | Riferimenti |

 

Il concordato preventivo è uno strumento di soluzione della crisi d'impresa che si attua attraverso un accordo di natura negoziale tra l'impresa debitrice e i creditori, la cui volontà è espressa per maggioranze di credito, finalizzato al risanamento aziendale e alla ristrutturazione del debito. L'accordo è vincolante per tutti i creditori, compresi i dissenzienti; si promuove e si perfeziona attraverso una procedura avanti il Tribunale ove ha sede l'impresa.   Per tale motivo il concordato preventivo si differenzia dagli altri accordi negoziali o dai concordati cosiddetti stragiudiziali, che hanno efficacia solo nei confronti dei creditori aderenti e che non impediscono ai creditori estranei agli accordi le azioni ordinarie ed esecutive a tutela del proprio credito.   Il concordato preventivo è un procedimento di volontaria giurisdizione di tipo camerale volto ad omologare un accordo proposto dal debitore e approvato dai creditori, con effetti costitutivi anche verso i creditori assenti, dissenzienti o dimenticati. A differenza della procedura di fallimento, il concordato preventivo parla di “crisi d’impresa”, definita dall’articolo 2 della Legge 155/2017 come “probabilità di futura insolvenza”. Il vigente articolo 160 L. Fall., inoltre, ricomprende nella definizione anche lo...

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