Bussola

Aumento di capitale sociale a pagamento

Sommario

Inquadramento | La competenza, il contenuto, il procedimento, le sottoscrizioni | La condizione dell’integrale liberazione delle azioni emesse per l’esecuzione dell’aumento (anche nell’art. 2420-bis, comma 1, c.c.). La posizione degli acquirenti | Aumento a pagamento del capitale sociale e perdite: la previsione dell’art. 182-sexies l.fall. | Conferimenti e assegnazione delle azioni | L’aumento delegato del capitale sociale | L’invalidità della delibera di aumento del capitale sociale e la strumentalizzazione abusiva dell’operazione: cenni | Profili di responsabilità degli amministratori nelle operazioni di aumento del capitale sociale | Riferimenti |

 

Successivamente alla costituzione della società, può risultare necessario, o anche solo opportuno, destinare a capitale sociale nuove risorse, assoggettando queste ultime al regime vincolistico dettato dalla relativa disciplina. La differenza fra la fattispecie dell’aumento di capitale sociale a pagamento (o “reale”) e quella dell’aumento di capitale sociale gratuito (o “nominale”) risiede nella circostanza che solo nella prima ipotesi viene acquisita nuova ricchezza (trattandosi, nella seconda ipotesi, di une mera operazione contabile). Le ragioni sottese ad un’operazione di aumento di capitale sociale a pagamento possono essere numerose e diverse (ad es. necessità di espandersi in nuovi mercati; di sviluppare nuovi progetti etc.); è tuttavia fondamentale sottolineare che, con l’aumento del capitale sociale a pagamento, i nuovi apporti vengono assoggettati alle regole sul capitale, con tutte le conseguenze che ne derivano (cfr. gli artt. 2430 e 2431 c.c. etc.). 

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