Bussola

Assegno circolare

19 Dicembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Premessa | Le parti coinvolte | Caratteristiche del titolo | Esempio assegno circolare | La girata | Il pagamento | Procedura di ammortamento | L’antiriciclaggio | Riferimenti |

 

L’assegno circolare è un titolo di credito, introdotto nell’ordinamento italiano dal Titolo II del Regio decreto 21 Dicembre 1933 n. 1736, utilizzato come sostituto del contante nelle transazioni economiche. Rispetto a quello bancario, l’assegno circolare viene emesso direttamente dalla banca, e non dal debitore, la quale si impegna a pagare una determinata somma, a vista, al beneficiario. Tale promessa di pagamento, però, sarà sottoscritta, solo dopo aver verificato la disponibilità delle somme in deposito o, dopo, il versamento dei fondi necessari ad opera del richiedente (che può essere sia correntista della filiale a cui inoltra la richiesta, sia di un’altra banca o, addirittura non avere nessun conto corrente). Tale strumento si caratterizza per essere: nominativo; formale; certo. L’assegno circolare è un modulo con una forma predeterminata, ed è composto: dalla "madre" (o matrice), cioè un talloncino che resta al richiedente; dalla "figlia", che costituisce il vero e proprio assegno, da consegnare al beneficiario.

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