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Scioglimento e cancellazione della società: imposta di bollo unica

Con i chiarimenti forniti in risposta ad un quesito formulato dalla Camera di Commercio di Brescia, le Entrate affrontano la questione della tassazione ai fini dell’imposta di bollo per la richiesta di cancellazione di una società di persone dal Registro delle imprese, contestuale al deposito dell’atto notarile di scioglimento senza liquidazione della stessa.

In particolare, si chiede se, data l’unicità dell’istanza, l’imposta assolta per la registrazione telematica dell’atto di scioglimento tramite M.U.I. includa anche l’imposta dovuta per la cancellazione della società.

 

Fermo restando che lo scioglimento delle società di persone senza messa in liquidazione deve essere formalizzato in atto pubblico o scrittura privata autenticata, atto che sconta l’imposta di bollo di cui all’art.1, comma 1-bis, d.P.R. n. 642/1972, l’Agenzia chiarisce che tale imposta assorbe quella dovuta per il deposito dell’atto di scioglimento presso il Registro delle imprese.

 

Infatti, ai sensi dell’art. 13, d.P.R. n. 642/1972, il notaio può provvedere con la medesima istanza al deposito contestuale dell’atto di scioglimento di società di persone e alla richiesta di cancellazione della stessa, in virtù del principio per cui possono essere iscritti sul medesimo foglio plurimi atti contenenti convenzioni, istanze o certificazioni redatti in unico contesto.

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