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Patent Box: in G.U. il nuovo decreto del Mise

07 Febbraio 2018 |

MISE - Decreto

Marchi e brevetti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 di ieri, 6 febbraio, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 28 novembre 2017 sul Patent Box, di “revisione del regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili”.

Questo nuovo testo modifica il precedente decreto interministeriale del 30 luglio 2015, con cui il Mise e il Mef avevano dato attuazione alle disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2015 (art. 1, commi 37-45 l. n. 190/2014, che aveva appunto introdotto il Patent Box), alla luce delle sopravvenute novità legislative. In particolare, la Manovra Correttiva dello scorso anno (art. 56 D.L. n. 50/2017, conv. in L. n. 96/2017) ha eliminato i marchi d’impresa dall’ambito dei beni immateriali cui si applica il beneficio del Patent Box.

Il nuovo decreto fissa, dunque, all’art. 2, i soggetti che possono optare per il regime opzionale di reddito agevolabile e all’art. 3 i soggetti esclusi; l’art. 6 dispone che l’opzione in parola ha oggetto i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico. L’opzione deve essere comunicata nella dichiarazione dei redditi e decorre dal periodo di imposta al quale la medesima dichiarazione dei redditi si riferisce.

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