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Manovra correttiva: Il Senato approva in via definitiva la conversione in legge

In data 15 giugno il Senato ha approvato definitivamente il d.d.l. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 50/2017 (c.d. Manovra Correttiva), recante disposizioni urgenti in materia finanziaria iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo (si veda, sul punto, la precedente news dedicata all’approvazione del decreto legge).

Si completa, dunque, l’iter di conversione: la Camera ha apportato alcune modifiche al decreto legge e il Senato ha votato un testo blindato, con un voto di fiducia al Governo.

La disciplina delle start up. Poche, in ogni caso, le modifiche che interessano la parte societaria: è passato indenne in Parlamento, nella versione originaria, il primo comma dell’art. 57 (Attrazione per gli investimenti) che modifica l’art. 26, commi 2, 5 e 6 del DL. n. 179/2012, conv. in L. n. 221/2012, estendendo a tutte le PMI le agevolazioni in precedenza dedicate alle start up innovative.

È nuovo, invece, il comma 3-ter del citato articolo 57, che modifica l’art. 31, comma 4, del Decreto Sviluppo-bis, in materia di decadenza dei requisiti di start up innovativa: si prevede la cessazione dell’applicabilità della disciplina sulle agevolazioni per le start up decorsi cinque anni (e non più quattro) dalla costituzione, o nel caso in cui la start up perda uno dei requisiti previsti dall’art. 25, comma 2, prima di tale termine.

Cartolarizzazione di crediti. Il passaggio in Parlamento ha aggiunto al testo un nuovo art. 60-sexies, dedicato alla cartolarizzazione di crediti, con modifiche alla legge n. 130/1999: viene introdotta una disciplina ad hoc per la cartolarizzazione di crediti deteriorati da parte di banche e intermediari finanziari.

Altre misure. Confermate le variazioni in diminuzione da trasfer pricing, l’esclusione dei marchi dal patent box, l’addio agli studi di settore e la chiusura agevolata delle liti tributarie.

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