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Decreto Semplificazioni: indirizzi PEC da comunicare al Registro delle imprese entro il 1° ottobre

Le imprese devono comunicare telematicamente il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle imprese entro il 1° ottobre. Lo ricorda UNIONCAMERE richiamando le previsioni del decreto semplificazioni (d.l. n. 76/2020, convertito in l. n. 120/2020).

 

Il possesso di un indirizzo PEC, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era obbligatorio dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali. La mancata comunicazione prevedeva solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ma da giovedì le società rischiano una multa compresa tra i 206 e i 2.064 euro. La cifra scende (tra i 30 e i 1.548 euro) per le imprese individuali. Le imprese che dopo la scadenza non abbiano provveduto alla comunicazione della propria PEC, si vedranno assegnare d’ufficio un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

 

UNIONCAMERE ricorda infine che la comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria. Può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell'impresa direttamente dal sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera di commercio del proprio territorio.

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